RIVOLI – L’AslTo3 ha ufficializzato la nomina del dottor Ferruccio Stanga come nuovo direttore della Struttura Complessa Psichiatria Area Nord. L’incarico, effettivo dal 1° febbraio 2026, ha segnato il consolidamento di un percorso iniziato nel dicembre 2024, quando Stanga ha assunto la guida del reparto in qualità di facente funzione. La Direzione Generale ha scelto di affidare a un professionista di grande esperienza la gestione di una rete estremamente articolata, che ha incluso sei Centri di salute mentale, il servizio Spdc e diverse strutture residenziali del territorio. Sotto la sua direzione è stata posta un’équipe multidisciplinare di oltre settanta operatori, impegnata quotidianamente nell’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale. Giovanni La Valle, Direttore Generale dell’AslTo3, ha elogiato pubblicamente la capacità di governo clinico e la solida leadership dimostrate dal medico durante i mesi di transizione, confermando una scelta strategica basata sulla continuità e sulla valorizzazione delle eccellenze interne.
Un percorso trentennale premiato con la guida della Struttura Complessa dal 1° febbraio 2026
Il percorso professionale di Ferruccio Stanga si è sviluppato per oltre tre decenni all’interno del sistema sanitario piemontese, con una presenza stabile nell’AslTo3 sin dal 1997. Nel corso della sua carriera, il medico ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità a Orbassano e Rivoli, contribuendo in modo decisivo allo storico processo di superamento degli ex ospedali psichiatrici di Collegno e Grugliasco. Grazie a una formazione trasversale, che ha unito la specializzazione in Psichiatria alla psicopatologia forense e alle scienze umanistiche, il dottor Stanga ha saputo integrare la dimensione clinica con una profonda attenzione ai determinanti sociali del disagio mentale. È stato inoltre il responsabile della Psichiatria Forense aziendale, fornendo supporto costante nella gestione dei casi complessi e nei percorsi alternativi alle Rems. Questa nomina ha dunque premiato una visione olistica della salute mentale e una conoscenza capillare delle reti sociali locali, elementi fondamentali per garantire un dialogo efficace tra istituzioni e pazienti.

































