RIVOLI – L’ASL TO3 introduce una strategia innovativa per contrastare il cronico problema del sovraffollamento nei reparti dāemergenza: l’Infermiere di Processo. Questa figura altamente specializzata ha il compito cruciale di monitorare e velocizzare l’intero percorso del paziente, dal triage alla dimissione o al ricovero (boarding). Lāobiettivo principale ĆØ trasformare le attese in tempo utile, eliminando i colli di bottiglia organizzativi che spesso rallentano l’esecuzione di esami radiologici, consulenze specialistiche e risultati di laboratorio. GiĆ attiva stabilmente presso il DEA di Pinerolo sotto la direzione di Marina Civita, lāiniziativa ha mostrato in pochi mesi risultati estremamente positivi, ottimizzando i flussi di lavoro e migliorando lāefficienza complessiva del sistema sanitario locale.
Pronto Soccorso: «Infermiere di Processo: una risposta concreta contro le attese»
Il progetto, coordinato in sinergia con la Direzione delle Professioni Sanitarie guidata da Luisella Audisio, ĆØ stato esteso da febbraio anche al DEA di Rivoli, diretto da Paola Molino. Come sottolineato dal Direttore Generale dell’ASL TO3, Giovanni La Valle, questo intervento si inserisce in un più ampio percorso di innovazione per garantire maggiore sicurezza e soddisfazione all’utenza. LāInfermiere di Processo agisce come un vero “regista” dei flussi clinici, gestendo tempestivamente le criticitĆ e assicurando che ogni fase del trattamento avvenga senza ritardi superflui. Grazie a questo approccio dinamico, lāazienda sanitaria punta a ridurre drasticamente i tempi di permanenza in Pronto Soccorso, offrendo una gestione delle risorse più razionale e orientata alle reali necessitĆ del cittadino.
































