L’Asiago, un’eccellenza italiana che unisce tradizione e qualità, è un formaggio prodotto con latte selezionato nel Veneto e Trentino-Alto Adige e si distingue per il suo sapore unico. La certificazione DOP garantisce la sua autenticità, mentre l’attenzione alla sostenibilità ne esalta il valore; infatti, l’Asiago è il primo formaggio italiano a guadagnarsi la prestigiosa certificazione “Made Green in Italy”, un riconoscimento promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per incentivare la sostenibilità nella produzione italiana.
L’Asiago DOP e il “Made Green in Italy”
Questa certificazione, la prima di carattere istituzionale e pubblico, unisce qualità produttiva ed ecosostenibilità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Il percorso, promosso appunto dal MASE, è stato supportato anche da importanti università italiane, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, oltre all’ente certificatore CSQA.
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, attraverso il progetto Asiago Green Edge, ha coinvolto l’intera filiera con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo responsabile, basato su tre principi fondamentali: il rispetto per l’ambiente, il benessere degli animali e l’efficienza energetica. Grazie a queste pratiche, ogni caseificio ha ridotto i propri consumi del 20% all’anno, risparmiando complessivamente 150 MWh di elettricità e 100mila metri cubi di gas, e abbattendo le emissioni di circa 250 tonnellate di CO2. Anche negli allevamenti si registrano riduzioni nell’uso di risorse come acqua, energia elettrica e gasolio, con un risparmio stimato tra il 15% e il 20%.
Secondo Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio, il riconoscimento è la prova concreta dell’impegno del settore nel coniugare tradizione e innovazione, coinvolgendo attivamente produttori e consumatori. Inoltre, questa certificazione rappresenta un modello di riferimento per le altre DOP casearie italiane, tracciando un percorso chiaro verso una produzione più sostenibile.
Come riconoscere un Asiago di qualità
Per riconoscere un buon formaggio Asiago, è fondamentale verificarne l’autenticità attraverso il marchio DOP e il bollino del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che ne garantiscono la qualità certificata. Quando si fa la spesa, è consigliabile rivolgersi a supermercati di qualità, come Bennet ad esempio, che vantano un’ampia selezione di formaggi confezionati in offerta, fra cui naturalmente anche l’Asiago. Ci si può rivolgere anche a negozi di alimentari gourmet e piccole botteghe che offrono varianti di nicchia e di
altissima qualità.
L’aspetto varia a seconda della tipologia: l’Asiago fresco ha una crosta sottile e chiara, una pasta morbida con occhiatura irregolare e un sapore dolce e cremoso, mentre l’Asiago stagionato presenta una crosta più dura e scura, una pasta compatta con occhiatura fine e un gusto più deciso, che diventa leggermente piccante nelle versioni più stagionate.
Il profumo del fresco è delicato e lattiginoso, mentre quello dello stagionato si arricchisce di note di frutta secca e fieno. Un buon Asiago si distingue anche per la sua provenienza certificata, con etichette che indicano chiaramente la zona di produzione nel Trentino-Alto Adige e Veneto, e per eventuali certificazioni aggiuntive, come appunto il Made Green in Italy, che ne attestano la sostenibilità. Infine, la consistenza al palato è un altro indicatore di qualità: l’Asiago fresco deve essere morbido e sciogliersi in bocca senza risultare gommoso, mentre quello stagionato deve mantenere una buona friabilità senza risultare asciutto.
































