GENOVA – Le penne nere della Valsusa, Valsone e Rivoli scaldano i motori per la 97ª Adunata Nazionale, che dall’8 al 10 maggio 2026 vedrà Genova riabbracciare gli Alpini dopo un quarto di secolo. Presentata a Palazzo San Giorgio, la manifestazione avrà come motto “Alpini faro per il futuro dell’Italia”, un messaggio di speranza che guiderà le sfilate tra le storiche vie del capoluogo ligure. Con oltre 400.000 partecipanti previsti, l’evento celebra il sacrificio e lo spirito di servizio del Corpo. Le sezioni locali piemontesi, da sempre cuore pulsante dell’ANA, porteranno a Genova la loro identità montana, unendo simbolicamente le vette della Valle di Susa al mare della Lanterna in un clima di gioiosa fratellanza e memoria condivisa per i Caduti.
Dopo 25 anni l’Adunata Nazionale torna in Liguria: attese oltre 400.000 presenze
L’impatto sul territorio sarà straordinario, con la Cittadella degli Alpini, cori e fanfare che animeranno ogni angolo della città. Il presidente nazionale Sebastiano Favero ha sottolineato come i volontari siano oggi un pilastro della protezione civile, confermando quel legame indissolubile tra l’Associazione e la comunità. Per le sezioni di Rivoli e della Valsusa, l’appuntamento genovese rappresenta un momento identitario unico: un’occasione per mostrare la forza della solidarietà alpina e promuovere i valori della pace. Tra le novità di quest’anno, l’integrazione con i grandi eventi internazionali e una macchina organizzativa che punta a valorizzare le eccellenze liguri, rendendo l’Adunata 2026 una festa di popolo capace di unire l’intera nazione.
































