Alpignano: tutta la città per il Giorno del Ricordo, inaugurato il Parco delle vittime delle Foibe

ALPIGNANO – Ad Alpignano una bella pagina di storia, ricordo e appartenenza alle istituzioni, oltre le posizioni politiche, si è vissuta con lo svelamento della targa dedicata alle “Vittime delle Foibe”. In occasione del Giorno del Ricordo l’amministrazione del sindaco Steven Palmieri ha raccolto l’invito dei gruppi d’opposizione è ha dato vita una manifestazione accolta con entusiasmo dalle associazioni che hanno saputo vedere con intelligenza e rispetto un momento triste e logorante della storia nazionale. Tra i protagonisti i bambini delle scuole accompagnati dal Comitato Genitori IC Alpignano. Per chi c’era, per chi ha visto in diretta social, e anche per chi senza conoscere, senza sapere, senza rispetto, continua a negare e opporsi alla verità, le parole di Fulvio Aquilante, Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, sono state una sferzata nell’anima, nella coscienza di tutti i cittadini.

PER IL RICORDO

Siamo stai mandati via da casa nostra, dal nostro paese, dalla nostra cultura, dalle nostre tradizioni, per la nostra appartenenza entica, perchè italiani. Ogni giorno in paese qualcuno spariva, noi volevamo rimanere dove eravamo nati, dov’erano nati i nostri padri i nostri nonni, dove la nostra civiltà viveva da secoli. Noi siamo stati vittime di due regimi ugualmente sanguinari, ugualmente insensati. Noi siamo stati vittime prima della follia della pulizia etnica poi dell’oblio“. Così Aquilante. “Oggi grazie a voi, grazie a questa amministrazione, almeno c’è il ricordo la possibilità di avere un luogo della memoria per ricordare la nostra vicenda. Mi rivolgo a tutti, soprattutto ai bambini per la democrazia non si solo una parola ma l’essenza del nostro vivere“. Il presidente ha poi ricordato il viaggio con le poche cose prese da casa e i tanti anni vissuti nei campi degli sfollati.

AD ALPIGNANO

Dopo il momento ufficiale con la posa di una corona di alloro i bambini hanno posato una pietra colorata, un lavoretto a margine di una ricerca storica sull’evento. Il sindaco Palmieri ha ricordato l’impegno dell’Associazione Alpini per la costruzione del Parco delle vittime delle Foibe e i fatti accaduti nelle tre provincie italiane poi passate alla Jugoslavia. “Centinaia di amici, italiani, furono uccisi nei boschi, chissà dove e poi buttati nel Carso, nelle foibe, in una repressione contro una lingua, una cultura, una nazionalità. Non deve più accadere, non deve essere dimenticato mai”. Con questo monito del presidente Aquilante si è conclusa la manifestazione alla quale era presente l’assessore regionale Maurizio Marrone e molti esponenti del Consiglio Comunale.

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