Alpignano: il sindaco manda all’opposizione 122 pagine di documenti da leggere e analizzare in 24 ore, “Inaccettabile non ci saremo”

Alpignano Municipio

ALPIGNANO IN CONSIGLIO COMUNALE

ALPIGNANO – C’è stato un corto circuito istituzionale tra opposizioni e amministrazione di Alpignano in preparazione del Consiglio Comunale. Succede che dal comune arriva ai consiglieri di minoranza la scaletta con gli argomenti da trattare e i documenti allegati. Si tratta di più di 120 pagine e il tempo per prenderne visione, coscienza è di meno di ventiquattro ore. Spiegano Oliva, Albrile, Genre, Martino e Gaeta. “Il quaderno provvisorio delle delibere da discutere in Consiglio Comunale consistente in un totale di 122 pagine l’abbiamo ricevuto tre giorni prima del Consiglio Comunale, ma attenzione, sono state programmate anche le due Commissioni Consiliari propedeutiche al Consiglio stesso, togliendo la possibilità ai consiglieri di minoranza e i loro rispettivi gruppi di incontrarsi per leggere, analizzare e discutere le delibere. Due argomenti non erano iscritti in punti specifici e ben definiti all’ordine del giorno e, prima del Consiglio Comunale, non è pervenuta ai consiglieri comunali alcuna comunicazione di variazione e integrazione dell’ordine del giorno. Un pasticcio incredibile causata anche dall’assenza di personale all’interno dell’ufficio di Segreteria Generale che comporta per i consiglieri di minoranza la mancanza di un riferimento di interlocuzione univoco con l’Ente e si trovano costretti a interagire con gli uffici attraverso una fredda e scarsamente interlocutoria procedura di invio PEC al protocollo“.

COSA SUCCEDE IN MUNICIPIO?

In una nota al comune, sotto forma di comunicazione, i consiglieri spiegano ancora “l’impossibilità di analizzare in modo completo la documentazione del Consiglio in così poco tempo e di argomentare in consiglio in modo consapevole e informato”. Così i consiglieri di minoranza Andrea Oliva, Sandro Albrile, Linda Genre, Davide Martino e Kevin Umberto Gaeta comunicano che non parteciperanno al consiglio comunale convocato il giorno 21 giugno e chiedono quindi, considerate tutte le premesse, di essere considerati assenti giustificati. “È risultato impossibile analizzare e valutare in soli tre giorni la documentazione di 122 pagine, risulta impossibile analizzare e valutare in sole 24 ore la documentazione integrativa, segnaliamo ancora una volta il malfunzionamento dei meccanismi di comunicazione e notificazione degli atti ai consiglieri comunali. Tale malfunzionamento è chiaramente da imputare ad una grave carenza di organizzazione e formazione. Contestiamo la decisione dell’attuale amministrazione di aver rimosso e non più integrato il personale dall’ufficio della Segreteria Generale, ufficio strategico a supporto del Segretario Generale, della Presidenza del Consiglio Comunale, e soprattutto dei consiglieri“.

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