Alpignano: i beni della mafia alle associazioni

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ALPIGNANO – Dopo l’approvazione in Consiglio Comunale di Alpignano del Regolamento per la gestione dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata, verranno ufficialmente consegnate le chiavi degli alloggi di via Rosta e del negozio di via Venaria, alla presenza degli assegnatari, rispettivamente Arci- Vallesusa Pinerolo e Cooperativa Frassati per i primi, Fameja polesan per il secondo.

BENI DELLA MAFIA AD ALPIGNANO

L’iter procedurale che ha permesso di assegnare a titolo gratuito gli immobili suddetti da riutilizzare per finalità sociali, in particolar modo a favore dei soggetti più deboli, è stato complesso e delicato, ma l’orgoglio di vedere nascere sul territorio alpignanese abitazioni da destinare all’accoglienza di donne vittime di violenza con i loro bambini, alloggi per favorire l’autonomia abitativa per persone con fragilità intellettiva nonchè un laboratorio per la realizzazione di progetti per ragazzi ed anziani, ripaga per tutto l’impegno profuso anche per strappare all’abbandono e al degrado un patrimonio immobiliare altrimenti destinato allo spreco.

VIA BELLAGARDA

Il comune auspica di poter restituire alla collettività anche la struttura incompiuta sita in via Bellagarda, per la cui fruibilità sono necessari impegnativi investimenti attraverso bandi regionali o europei, dal momento che non sono stati previsti nel PNRR fondi per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata per la Regione Piemonte, fanalino di coda in Italia per il riutilizzo dei beni confiscati.

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