Alpignano, firmati due protocolli d’intesa tra Comune e sindacati

ALPIGNANO – Il Comune di Alpignano compie un passo decisivo verso la giustizia sociale e la sicurezza sul lavoro. Mercoledì 28 gennaio, l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali di CGIL, CISL e UIL hanno siglato due protocolli d’intesa fondamentali per il territorio. Il primo accordo stabilisce linee guida rigorose per gli appalti di forniture e servizi, ponendo la salute e la sicurezza dei lavoratori al centro del processo produttivo. Francesco Lo Grasso (Uil) sottolinea come tale intesa rappresenti una garanzia non solo etica ma economica, contrastando attivamente infortuni e malattie professionali. Parallelamente, Sabatino Basile (Cisl) rimarca la necessità di una “cabina di regia” per il monitoraggio costante dei contratti, assicurando che la qualità del lavoro resti un pilastro imprescindibile per l’amministrazione pubblica e un segnale forte per tutto il settore privato.

Nuovi accordi per la tutela delle fasce deboli e la legalità negli appalti: focus su sicurezza, welfare e progressività fiscale

Il secondo protocollo si concentra sulla protezione delle categorie più vulnerabili, coinvolgendo direttamente i sindacati dei pensionati. Attraverso il principio della progressività fiscale, l’amministrazione mira a sostenere i cittadini in difficoltà in un contesto di risorse limitate. Il sindaco Steven Palmieri e la vicesindaca Anna Maria Scrima hanno ribadito l’importanza di guardare oltre le emergenze, citando il successo della Casa di Comunità inaugurata a fine 2025 e la rimodulazione delle tariffe per i nidi, pensata per sollevare anche il ceto medio. Giovanni Milesi (Cgil) definisce questa scelta un atto concreto di equità sociale, necessario ora che gli enti locali affrontano oneri sempre più gravosi. L’intesa sancisce così un modello di collaborazione volto a trasformare la legalità e la solidarietà in servizi efficienti per l’intera comunità alpignanese.

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