ALMESE – Sabato 17 gennaio, il Comune di Almese ha partecipato con profonda commozione alla tradizionale cerimonia svoltasi a Morbegno (SO), dedicata alla memoria degli Alpini caduti a Warwarowka durante la tragica ritirata di Russia. La delegazione del Gruppo Alpini di Almese, rappresentando anche la Sezione ANA Valsusa, ha voluto così onorare il Battaglione Morbegno, decimato in una delle pagine più dolorose del secondo conflitto mondiale. Il legame tra Almese e questi giovani soldati affonda le radici in nove mesi di convivenza forzata prima della partenza per il fronte: le famiglie almesine accolsero gli Alpini come figli, offrendo loro ospitalità in cambio di aiuto nei lavori agricoli e artigianali. Questo rapporto di solidarietà umana, nato durante l’addestramento, trasformò Almese in una seconda casa per centinaia di ragazzi che, poco dopo, sarebbero stati sacrificati dal regime fascista nell’inferno della steppa russa.
Una delegazione valsusina a Morbegno per rinnovare il legame storico tra la comunità e le Penne Nere della ritirata di Russia
La partecipazione alla commemorazione rappresenta per Almese un dovere morale e civile, volto a mantenere viva la memoria di una generazione quasi completamente scomparsa in guerra. Il sacrificio del Battaglione Morbegno è oggi inciso nel cuore del paese anche attraverso il monumento inaugurato nel 2023 in piazza Martiri della Libertà, simbolo tangibile di un ricordo che non svanisce. Onorare questi giovani significa non solo celebrare il loro eroismo silenzioso e il legame storico con la comunità valsusina, ma soprattutto trasmettere alle nuove generazioni un messaggio universale di pace e il rifiuto di ogni conflitto. “Ricordare questi ragazzi, che hanno visto la loro giovinezza spezzata, è fondamentale per custodire le radici della nostra identità”, sottolineano i rappresentanti della delegazione, ribadendo l’impegno costante del Comune nel valorizzare la storia locale e i valori alpini di solidarietà e sacrificio.



































