ALMESE– I dati del comune Almese rispetto alla raccolta differenziata dei rifiuti, gestita con Acsel, supera sempre il 80%. Una media molto alta che in alcune categoria arriva anche a cifre più alte. Insomma Almese è da tempo un paese primo della classe in questa classifica valsusina. Se si parla di raccolta differenziata si parla inevitabilmente di costi. L’argomento è sempre attuale e desta interesse anche perchè rimane una spesa che ogni famiglia trova in bolletta. A fornire le cifre di Almese è l’Acsel Spa, l’ente consortile che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. La differenziata: il dato è in crescita dal 2014, quanto era sopra il limite regionale a 69%. Per poi crescere di anno in anno in progressione superando nel primo trimestre del 2019 al 80%. Parlando di euro, si scopre che il dato è in diretta decrescita con il primo, e cioè il costo che ogni famiglia deve pagare ogni anno è leggermente diminuito.
L’ECOCENTRO
È nel corretto incontro delle esigenze degli operatori e dei privati che lo usano, il funzionamento ideale dell’Ecocentro di Almese. Ad ogni ingresso viene richiesta la tessera del conferente e i controlli delle telecamere. Il tutto per evitare che il deposito di materiale non conforme, oppure il prelievo di quanto già depositato. C’è sempre il rischio che vengano gettati rifiuti non conferibili. Chiaramente costi e benefici dell’Ecocentro si reggono su un equilibrio, ovvero sul suo corretto funzionamento. Quali materiali per l’ecocentro? I materiali che si possono depositare sono: carta e cartone, legno verniciato e non, metalli ferrosi e non, vetro, sfalci e potature, mobili, rifiuti urbani pericolosi, accumulatori al piombo, oli minerali esausti, imballaggi in plastica.
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