Almese: dopo l’incendio al Musinè gli AIB recuperano 1200 metri di naspi

ALMESE – “Finalmente è arrivata un po’ di pioggia” dicono gli AIB di Almese che spiegano il loro lavoro di questi giorni dopo l’incendio al Musinè. “Il nostro lavoro non è ancora finito, in questi due giorni abbiamo recuperato le due linee di naspi che avevamo disteso lungo l’incendio del Musinè. In totale circa 1200m di cui circa 900m della nostra squadra. E dopo un lavaggio ed un accurato controllo li abbiamo riavvolti sui rocchetti dei mezzi, in modo da essere sempre pronti per qualsiasi emergenza“. Sono state giornate particolarmente gravose per le tute arancio di Almese chiamate a più impegni lungo la settimana sempre sulle pendici del Monte Musinè tra Caselette e Almese.

GLI AIB RISPONDONO AL NUMERO 112

Gli AIB Antincendio Boschivi rispondono al numero unico di emergenza 112. Sono nati grazie alla legge quadro nazionale per la difesa dei boschi dagli incendi. Questa ha affidato alle Regioni la quasi totalità dei compiti in materia di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi. Ogni anno infatti l’amministrazione regionale si trova a dover combattere il fuoco. Un nemico molto pericoloso, perché va a colpire, insieme ai boschi, l’aria pura e la bellezza naturale. Presidi importanti per il territorio contro frane e smottamenti. Una risorsa economica per le popolazioni delle montagne e delle colline. Contro questo nemico il Governo regionale del Piemonte ha affilato le proprie armi, dando vita progressivamente, negli ultimi 10 anni, ad un vero e proprio sistema AIB.

IL CORPO VOLONTARI AIB

Attraverso la stipula di apposite convenzioni la Regione Piemonte ha riunito, sotto lo stesso obiettivo, forze istituzionali e volontarie, come indicato dalla normativa nazionale. Il sistema AIB piemontese può contare oggi sul supporto tecnico del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ma soprattutto sul cuore e sull’entusiasmo del Corpo volontari AIB del Piemonte. L’AIB affonda le basi nel senso di solidarietà tipico delle genti di montagna. In questi anni ha saputo evolversi e migliorare la propria capacità operativa e professionale. L’importantissimo ruolo dei Volontari del Corpo AIB è stato valorizzato dall’amministrazione regionale. Attraverso un percorso fatto di azioni concrete e di forti investimenti economici, che si possono riassumere nell’individuazione di moderni strumenti operativi e gestionali. Oltre che nell’innalzamento del livello tecnico e professionale degli operatori.

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