OULX – Un vento di consapevolezza ecologica ha soffiato sulla 29ª edizione del Valsusa FilmFest grazie a “Green Screen”, la neonata sezione interamente dedicata alle cruciali tematiche della sostenibilità ambientale, della salvaguardia del territorio e delle pressanti sfide ecologiche del nostro tempo. Nata all’interno della “settimana green”, un’iniziativa promossa dall’Istituto Des Ambrois di Oulx con il significativo motto “Il futuro sei tu, fai la scelta giusta”, Green Screen si è rivelata una piattaforma vibrante per stimolare la riflessione su ecologia, cambiamento climatico e soluzioni innovative per un domani più verde. Allo stesso tempo, ha saputo accendere la creatività e l’impegno civico delle nuove generazioni di cineasti. Questa sezione del Valsusa FilmFest desidera porre l’accento proprio su questi aspetti con un tocco di ironia e profonda sensibilità. I cortometraggi che hanno partecipato al concorso, infatti, rappresentano delle vere e proprie eccellenze prodotte da giovani film maker.
L’Istituto Des Ambrois di Oulx è Green Screen
La cerimonia di premiazione del concorso, in occasione del convegno annuale sulla sostenibilità, ha visto trionfare il toccante cortometraggio olandese “Pig” di Jorn Leeuwerink. La giuria, composta dalla docente Francesca Biglino, dal talentuoso regista e videomaker torinese Davide Cerreja Fus e dagli attenti studenti del Des Ambrois Sebastian Serafini e Simone Valeriano, ha motivato la sua scelta lodando la capacità del film di affrontare un tema attuale e delicato attraverso uno sguardo stilizzato e una narrazione che oscilla con maestria tra il tragico e il comico. A pari merito, ha ricevuto una menzione speciale per l’originalità della scrittura e dello sguardo, nonché per il coraggio e l’ambizione dimostrati nel curare personalmente ogni aspetto della realizzazione, l’opera “Boxxy” di Alessandro Novo. Infine, il secondo premio è stato conferito all’intrigante “Indifference” di Accursio Graffeo. Il cortometraggio ha colpito la giuria per l’audace utilizzo di una tecnologia sperimentale, impiegata nel tentativo di restituire la freddezza e l’impersonalità del mondo contemporaneo. La particolarità di quest’opera risiede nel fatto che è stata realizzata interamente grazie alle piattaforme di intelligenza artificiale, aprendo nuove e stimolanti riflessioni sul futuro del cinema e della creatività.

































