Allerta valanghe in Valsusa e sulle Alpi Occidentali: neve fresca e vento tempestoso

TORINO Arpa Piemonte informa che le attuali condizioni meteorologiche sulle Alpi Graie di confine, Alte Valli Susa e Chisone, così come sulle Alpi Pennine e Lepontine Nord, hanno innalzato il livello di criticità a causa di nevicate persistenti e venti da nord-ovest con intensità di tempesta. Lungo il confine franco-italiano e tra il Vallese e l’Italia, l’apporto di neve fresca combinato all’azione eolica sta creando nuovi accumuli di neve ventata estremamente instabili. Questi lastroni, localizzati soprattutto in conche, canaloni e in prossimità del limite del bosco, risultano pronti al distacco: è sufficiente il sovraccarico di un singolo sciatore per innescare valanghe di medie e grandi dimensioni, con particolare rischio sui pendii molto ripidi esposti a sud-est ancora carichi di neve.

Allerta valanghe in Valsusa e sulle Alpi Occidentali: neve fresca e vento tempestoso

Il profilo del manto nevoso nelle regioni colpite, dove si sono registrati accumuli recenti tra i 25 e i 40 cm, appare estremamente eterogeneo e pericoloso. Il vento tempestoso non sta solo trasportando la neve fresca, ma sta rimaneggiando profondamente anche la neve vecchia, rendendo l’innevamento irregolare in prossimità delle creste. La criticità maggiore è rappresentata dalla presenza di strati fragili nascosti all’interno del manto, specialmente sui versanti ripidi esposti a nord-ovest, nord ed est. In diverse zone, i nuovi lastroni poggiano direttamente su brina superficiale, creando un piano di scivolamento latente che rende il distacco spontaneo o provocato un’eventualità concreta e imprevedibile. Il bollettino valanghe al LINK.

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