BUSSOLENO: ANTONELLA ZOGGIA IN RICORDO DELL’ECCIDIO DELLA ACQUI “RICORDIAMO IL NOSTRO MICHELE GIAI”
BUSSOLENO – La solenne cerimonia alla borgata Argiassera di Bussoleno con l’allocuzione del sindaco Antonella Zoggia: “Una vicenda unica, quella della divisione Acqui, che era di stanza nelle isole greche, Cefalonia e Corfù, isole che fino ad un secolo e mezzo prima appartenevano a Venezia. Sono isole dove molti parlano in italiano, tanto che Mussolini aveva intenzione di incorporarle nel regno d’Italia. Questo vuol dire che l’occupazione di Cefalonia e Corfù non ha avuto la stessa durezza che ha avuto nella terra ferma greca: arriva però l’otto settembre anche a Cefalonia. Alcune migliaia di italiani, nessuno sa esattamente quanti, sono stati ammazzati sul posto dai tedeschi. È la più grande strage di italiani, compiuta dai tedeschi durante tutta la guerra. Ricordiamo Michele Giai che visse quella esperienza. Un ringraziamento ed un saluto particolare al Capitano Francesco Ricchiuto, nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Susa. Benvenuto “.
IL SILENZIO E IL CORO ALPI COZIE VALSUSA
Spiega Giancarlo Sibille “All’Argiassera c’è stato il cerimoniale dell’alzabandiera e l’Inno d’Italia, cui ha fatto seguito l’onore ai caduti, la deposizione floreale e “La leggenda del Piave”, sulle note intonate dal Coro Alpi Cozie Val Susa diretto dal maestro Mariano Martina e il Silenzio d’ordinanza del trombettista Danilo Bellando maestro della fanfara Ana Valsusa, al monumento intitolato ai martiri di Cefalonia e Corfù. A rendere omaggio al cippo, riposizionato all’ombra del castagno nella piazza con la rosa dei venti, i pronipoti di Michele Giai, reduce di Cefalonia e promotore dell’erezione del monumento in ricordo del sacrificio della Divisione Acqui all’ingresso della borgata. Commovente il discorso di Maria Teresa Naretto per conto del consorte Mario Palmiro Gelera consigliere della Fondazione Europea Cefalonia e Corfù e conclusivo l’intervento del Vicepresidente dell’Associazione nazionale combattenti e reduci Federazione Torino Emiliano Leccese. Particolarmente apprezzato e lungo applaudito il Coro Alpi Cozie Valsusa, esibitosi in Canti della tradizione Alpina. Si è concluso l’evento con un rinfresco conviviale per suggellare l’encomiabile iniziativa partecipata con intensa e profonda commozione”.































