TORINO – Torino si conferma ancora una volta un vivace polo culturale con l’inaugurazione di Seconda Risonanza alla GAM ā Galleria Civica dāArte Moderna e Contemporanea. Questo nuovo progetto espositivo si preannuncia come un’esperienza immersiva che invita il pubblico a esplorare le interconnessioni tra ritmo, struttura e segno attraverso un ricco programma di mostre, installazioni e un rinnovato allestimento della collezione permanente.Ā “Seconda Risonanza” non ĆØ solo una semplice rassegna di opere, ma un vero e proprio dialogo tra artisti di diverse generazioni e linguaggi espressivi, orchestrato per stimolare una nuova percezione dello spazio e del tempo attraverso l’arte. Il progetto si articola attorno a tre mostre principali che offrono prospettive uniche sui temi cardine della stagione.
Alla GAM Galleria Civica dāArte Moderna di Torino tre artisti
Fausto Melotti. Lasciatemi divertire! rappresenta un evento di straordinaria importanza. A cinquantatrĆ© anni di distanza dalla sua storica esposizione del 1972 proprio negli spazi della GAM, la galleria torinese dedica un’ampia retrospettiva a uno dei maestri indiscussi della scultura del Novecento italiano. La mostra ripercorre l’intero arco creativo di Melotti, dalle sculture delicate e aeree alle ceramiche vibranti e ai disegni poetici. L’allestimento, evocando l’atmosfera degli atelier milanesi e romani frequentati dall’artista, promette di immergere il visitatore nel cuore pulsante del suo processo creativo, svelando la genesi delle sue forme uniche e del suo inconfondibile linguaggio.
Accanto al maestro, la GAM celebra il talento contemporaneo con Alice Cattaneo. Dove lo spazio chiama il segno. Questa significativa mostra antologica si concentra sull’indagine artistica di Cattaneo, focalizzata sul processo di crescita e trasformazione della materia. Le sue opere esplorano il delicato passaggio tra il potenziale informe e la compiuta definizione, tra l’energia latente e la sua manifestazione nello spazio attraverso il segno. Un’occasione preziosa per comprendere la poetica di un’artista che sa dare voce alla metamorfosi della materia con sensibilitĆ e rigore formale.
La produzione cinematografica
Infine, la mostra Giosetta Fioroni. Film 1967, curata da Elena Volpato, offre uno sguardo inedito e affascinante sulla produzione cinematografica di un’altra figura chiave dell’arte italiana. Grazie al prezioso materiale conservato nella Videoteca della GAM, il pubblico potrĆ scoprire un aspetto meno noto ma ugualmente significativo del percorso artistico di Fioroni. I suoi film del 1967 si rivelano come esperimenti visivi audaci e innovativi, capaci di dialogare in maniera sorprendente con la sua più nota produzione pittorica.
Informazioni
- Data: Fino al 7 settembre 2025.
- Ora: LunedƬ chiuso, in settimana 10.00/18.00.
- Luogo: Galleria Civica dāArte Moderna e Contemporanea Torino.
































