Fiera della Toma 2017, a Condove un fine settimana dal sapore di montagna

GIAVENO – Alla Fiera Toma a Condove il sapore è di formaggio. E siamo a 28, anche se la conta degli anni porta a 30. Parliamo della Fiera della Toma di Condove che prenderà vita sabato 7 ottobre per poi arrivare al clou domenica. Si partì con qualche banco sotto il mercato coperto per poi passare a piazza Martiri. Dalla piazza alle vie, e negli anni Ottanta, la chiusura del cerchio con via Roma. La gestione è quasi sempre stata della Pro Loco, tranne quando dichiarata l’impossibilità di gestire, passò ad una visione professionale grazie a Bruno Bertero che sviluppò anche il marchio Toma di Condove. Negli ultimi anni la Fiera è tornata ad una dimensione locale con i numeri delle altre manifestazioni di Valle.

IL PROGRAMMA

Il programma. Sabato 7 ottobre l’inaugurazione della Fiera, pranzo della Toma – Mercato Coperto e partenza Toma Trail nel Campo Sportivo. Alberto Borgatta presenta “la Chiesa di S.Pietro a Condove” presso la Chiesa vecchia di S.Pietro. Transumansa per le vie del centro Band Giovanili in Piazza Martiri e Beer and Street Food in piazza. “Sempre Max – Tribute Max Pezzali” in Piazza Martiri della Libertà. Domenica 8 ottobre. Apertura Fiera e pranzo della Toma al Mercato Coperto. Esibizione sul palco di Emozione Danza e nelle vie del paese il gruppo di tamburi francesi “Timn’ alu Batucada”. Premiazioni.

 

LA TOMA DI MONTAGNA

La Toma che è in Fiera a Condove è come sinonimo di formaggio. Secondo altre fonti il termine deriva dall’origine etimologica ‘tomare’ cioè cadere riferendosi alla precipitazione che la caseina subisce nel latte per azione del caglio. Un’altra versione poco accreditata fa risalire la denominazione Toma al vocabolo francese ‘tomme’, che identifica il nome di alcuni formaggi simili prodotti nella vicina Savoia. La tecnica produttiva della Toma Piemontese è fin dall’epoca medievale strettamente legata all’areale alpino piemontese e in particolare ai margari che sfruttavano i pascoli montani nel periodo estivo per poi ridiscendere nel fondovalle o in pianura in quello invernale. La pratica della transumanza ha influito costantemente sulla grande frammentarietà sia dei luoghi che delle sue tecniche di produzione. Il 10 maggio del 1993 la Toma Piemontese ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione d’Origine con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e la Denominazione d’origine protetta comunitaria.

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