Condove, la classifica della corsa della Fiera della Toma è targata Freemount Una bella gara vissuta tra città e in montagna

Condove, il Toma Trail (foto di Damiano Benedetto)

CONDOVE – Tempi da record alla corsa, un numero notevole di partecipanti alla Fiera della Toma di Condove. Un percorso preparato al meglio sono gli ingredienti della corsa Toma Trail. Un impegno di diverse settimane per preparare la gara è quello messo in campo dall’Associazione Freemount di Condove. Andrea Salvai, dell’associazione traccia un bilancio. Parte con i ringraziamenti. “Dobbiamo dire grazie alla Pro Loco Condove, alla Squadra AIB Caprie, ai volontari della Protezione Civile Condove, al Vespa Club Valsusa.

Condove, la Fiera della Toma

Quindi il Comune di Condove ed infine, un grande grazie ai nostri fornitori e amici a km0. La Calcina, Il forno di Mocchie, L’Apestifera, apicoltura e natura Azienda agricola “cascina clivia ” e I Canestrej ‘d Flaminia. Ci hanno permesso di realizzare i prodotti abbiamo fatto i premi e pacchi gara per tutti i partecipanti“. Sulla gara. Tutti i commenti sono stati positivi sia per l’aspetto sportivo sia per quello generale organizzativo della Fiera Toma di Condove per quanto riguarda la corsa.

LA TOMA DI MONTAGNA

La Toma che è in Fiera a Condove è come sinonimo di formaggio. Secondo altre fonti il termine deriva dall’origine etimologica ‘tomare’ cioè cadere riferendosi alla precipitazione che la caseina subisce nel latte per azione del caglio. Un’altra versione poco accreditata fa risalire la denominazione Toma al vocabolo francese ‘tomme’, che identifica il nome di alcuni formaggi simili prodotti nella vicina Savoia. La tecnica produttiva della Toma Piemontese è fin dall’epoca medievale strettamente legata all’areale alpino piemontese e in particolare ai margari che sfruttavano i pascoli montani nel periodo estivo per poi ridiscendere nel fondovalle o in pianura in quello invernale. La pratica della transumanza ha influito costantemente sulla grande frammentarietà sia dei luoghi che delle sue tecniche di produzione. Il 10 maggio del 1993 la Toma Piemontese ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione d’Origine con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e la Denominazione d’origine protetta comunitaria.