Alla Biblioteca Comunale di Susa l’evento “Io non dimentico”: in memoria di Emanuela Loi e dei ragazzi delle scorte

SUSA – Si è conclusa venerdì pomeriggio 27 febbraio, presso la Sala delle conferenze nel Palazzo degli stemmi la due giorni d’incontri  aventi come tema “ Io non dimentico”. Quest’ultimo importante appuntamento a cura  dell’Istituto Enzo Ferrari di Susa e il patrocinio della Città, ha visto la presentazione del libro “Da un’isola all’altra – il destino infranto di Emanuela Loi” di Sergio Ugas. Presente Emanuele Filiberto, uno degli agenti della Polizia di Stato responsabili della sicurezza di Paolo Borsellino. Ad accogliere l’ospite d’onore, il Dirigente scolastico Anna Giaccone con i Vice Andrea Fava, Davide Casale ed alcune docenti. In apertura l’Assessore Giuliano Pelissero ha portato i saluti istituzionali della Città sottolineando l’importanza fondamentale di momenti come questi per non dimenticare le stragi di Capaci e via d’Amelio che rimangono ancora ferite aperte del nostro Paese dove la ricerca della verità non deve mai interrompersi.

Alla Biblioteca Comunale di Susa

Preceduto dal video “I ragazzi della scorta”, Filiberto ha raccontato gli umanissimi retroscena della strage. di Via d’Amelio a Palermo. Il relatore ha ripercorso il rapporto con Emanuela Loi, prima in accademia a Trieste, e poi nello stesso servizio a Palermo. La storia di una giovane donna, Emanuela Loi, viene narrata attraverso il testo di Sergio Ugas. Orgogliosa e fiera di fare parte della Polizia di Stato, Emanuela Loi, partita da un’isola, la Sardegna e chiamata all’altra isola, la Sicilia. Tragicamente ritornata a casa in una bara avvolta dalla bandiera tricolore, vittima di un efferato attentato di mafia, avvenuto a Palermo il 19 luglio 1992, nel quale persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cusina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli, mentre svolgevano con coraggio e dedizione il loro lavoro ultimo baluardo della mafia. Emanuela è stata la prima donna poliziotta a perdere la vita per un attentato dalla mafia. Aveva appena 24 anni. Di grande impatto emotivo anche l’intervista in video di Manfredi Borsellino, figlio di Paolo Borsellino, In occasione della giornata della legalità: “ritengo che il sacrificio di mio padre come quello di Falcone e della scorta non è un sacrificio invano e i ragazzi delle scuole lo dimostrano”.

Le associazioni della città

Ha fatto da cornice all’evento una platea autorevole ed eterogenea di rappresentanti associativi espressione del territorio: il Gruppo Teatro Insieme Susa, il Ponte Susa, l’Unitre Susa, l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna Nucleo Val Susa e  l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato Sezione di Susa. La partecipazione all’evento ha fatto emergere grandi emozioni e intensi momenti di riflessione.

 

Ultimi articoli

Ultimi articoli