Al Ferrari di Susa l’evento “Io non dimentico”: in memoria di Emanuela Loi e dei ragazzi delle scorte

SUSA – Giovedì mattina 26 febbraio 2026 il teatro dell’IIS “E. Ferrari” di Susa ha ospitato  la presentazione del libro “Da un’isola all’altra – il destino infranto di Emanuela Loi” con Emanuele Filiberto, uno degli agenti responsabili della sicurezza di Paolo Borsellino, e l’autore Sergio Ugas in dialogo con i giovani del Ferrari. Per l’occasione ad accogliere l’ospite d’onore Emanuele Filiberto,  il Dirigente scolastico Anna Giaccone con i Vice Andrea Fava e Davide Casale. Preceduto dal video “I ragazzi della scorta”, Filiberto ha raccontato gli umanissimi retroscena della strage, la mattina al teatro dell’Istituto Ferrari di Susa, a una platea silenziosa e concentrata di studenti e seguita nel pomeriggio per le famiglie e frequentanti i corsi serali. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore Cinzia Valerio per il Comune di Susa e del Sindaco di Sant’Antonino di Susa Andrea Andolfatto, l’incontro – introdotto e moderato dal prof. Andrea Fava – ha visto l’intervento di Emanuele Filiberto per una testimonianza diretta, intensa e carica di umanità, Il relatore ha ripercorso il rapporto con Emanuela Loi, prima in accademia a Trieste, e poi nello stesso servizio a Palermo.

Al Ferrari di Susa l’evento “Io non dimentico”

Di straordinario rilievo anche l’intervento  in videoconferenza del dott. Leonardo Guarnotta, magistrato del Pool Antimafia di Palermo, che ha condiviso una riflessione lucida e appassionata sul valore della legalità, sulla memoria come responsabilità collettiva e sull’eredità morale lasciata da chi ha combattuto Cosa Nostra con coraggio e rigore. A dialogare con il pubblico, sempre con la stessa modalità di comunicazione, è stato inoltre l’autore del libro, Sergio Ugas, che ha raccontato la genesi dell’opera e il percorso umano e documentale che lo ha condotto a ricostruire la storia di Emanuela Loi, prima donna agente della Polizia di Stato caduta in servizio in un attentato mafioso. L’autore Sergio Ugas racconta la storia di una giovane donna, Emanuela Loi, orgogliosa e fiera di fare parte della Polizia di Stato. Partita da un’isola, la Sardegna e chiamata all’altra isola, la Sicilia. Tragicamente ritornata a casa in una bara avvolta dalla bandiera tricolore, vittima di un efferato attentato di mafia, avvenuto a Palermo il 19 luglio 1992, nel quale persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cusina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli, mentre svolgevano con coraggio e dedizione il loro lavoro ultimo baluardo della mafia. Emanuela è stata la prima donna poliziotta a perdere la vita per un attentato dalla mafia. Aveva appena 24 anni.

Il Coro delle Mani Bianche

Ad impreziosire l’evento il Coro delle Mani Bianche, diretto dalla prof.ssa Enza Oliveto, che ha interpretato coreografie musicali, dall’Inno d’Italia a “il Mondo che Vorrei”, suscitando un lungo applauso dei presenti. Attraverso letture e riflessioni alcuni allievi hanno approfondito il tema della legalità e dell’antimafia. Poi la proposta di un  minuto di silenzio per la tragica scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Hanno onorato l’incontro con la loro presenza istituzionale e associativa: l’Assessore alla Cultura Cinzia Valerio per l’Amministrazione Comunale di Susa, il Sindaco di Sant’Antonino di Susa Andrea Andolfatto con l’Assessore Donata Cappuccio; il Luogotenente Guardia di Finanza Compagnia Susa Flavio Girodo; il Maresciallo Sofia Implatini e il Carabiniere Sc Claudio Carovigna Compagnia Carabinieri Susa; la rappresentanza locale dell’ANC e dell’ANGS, nonché di altre associazioni sociali e culturali. La mattinata si è conclusa con un buffet offerto agli ospiti in un clima di convivialità.

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