Al Pian del Frais di Chiomonte: successo per il 5° Stage di addestramento per unità cinofile da valanga e battitori

CHIOMONTE Si è concluso con successo il 5° Stage di addestramento per unità cinofile da valanga e battitori, organizzato dalle Odv afferenti alla Commissione Protezione Civile di Vol.To, svoltosi il 15 e 16 marzo 2025 presso la stazione sciistica di Pian del Frais a Chiomonte. Oltre 20 volontari, provenienti da diverse associazioni tra cui l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV e l’Associazione Emergenza 4X4 ODV, hanno partecipato all’esercitazione, caratterizzata da condizioni meteo avverse con nebbia e nevicate fitte.

Addestramento intenso e completo al Pian del Frais di Chiomonte

Il programma ha previsto lezioni teoriche e attività pratiche, dalle 8.00 del sabato fino all’1.30 di notte, e poi nuovamente la domenica mattina fino alle 13.30. I partecipanti hanno messo in pratica tecniche di soccorso in condizioni difficili, utilizzando attrezzature specifiche come Artva, pala, sonda e radio geolocalizzate. Sono state simulate operazioni di ricerca di superficie con unità cinofile e battitori, sia di giorno che di notte, esercizi di guida fuoristrada su terreni innevati con montaggio di catene, e attività di orientamento con bussola, carta geografica, GPS e radio geolocalizzate. L’esercitazione ha permesso ai volontari di affinare le proprie capacità di movimento e gestione delle emergenze in alta montagna, un ambiente critico e impervio. I partecipanti e gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza di queste attività formative, soprattutto alla luce dei recenti incidenti legati a valanghe avvenuti nei comuni di Salbertrand e Pragelato.

Dichiarazioni del presidente della Commissione Protezione Civile di Vol.To

Stefano Lergo, presidente della Commissione Protezione Civile di Vol.To, ha dichiarato: “Purtroppo, gli incidenti che si sono verificati nelle vicinanze ci ricordano quanto sia cruciale la prontezza di intervento nelle situazioni di emergenza, soprattutto quando l’imprudenza di alcuni escursionisti può complicare ulteriormente le operazioni di soccorso. L’aumento poi dei fenomeni naturali, come le valanghe, sottolinea l’importanza di formare non solo i frequentatori della montagna, ma anche i volontari di protezione civile, che, pur non essendo specialisti del soccorso tecnico in montagna, saltuariamente vengono proiettati ad operare su scenari di emergenza in ambiente critico ed impervio, come l’alta montagna, a supporto degli specialisti. La protezione civile è un lavoro di squadra, e per questo continueremo a investire su questi percorsi di formazione”.

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