Al Castello di Rivoli: Paolo Pellion di Persano “La semplice storia di un fotografo”

RIVOLI – Al Castello di Rivoli: Paolo Pellion di Persano “La semplice storia di un fotografo”.

AL CASTELLO DI RIVOLI

La mostraĀ Paolo Pellion di Persano. La semplice storia di un fotografo, a cura di Marcella Beccaria e Andrea Viliani, valorizza la generosa e articolata donazione avvenuta nel 2023 da parte degli eredi dell’Archivio del fotografo, inclusivo di oltre 44.000 negativi, al CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli. Per la prima volta, la mostra presenta un gruppo significativo di fotografie dell’autore, comprendente molti inediti, e restituisce uno straordinario racconto nel quale l’energia artistica e intellettuale di Torino e del suo territorio ĆØ protagonista, insieme alla storia stessa del Museo. La mostra avviene in collaborazione con il nuovo Festival della fotografiaĀ EXPOSED, di cui ĆØ parte della programmazione ufficiale.Ā Paolo Pellion di Persano. La semplice storia di un fotografoĀ ĆØ sostenuta daĀ Strategia Fotografia 2023, promosso dallaĀ Direzione Generale CreativitĆ  Contemporanea del Ministero della Cultura.

LA FOTOGRAFIA

Allestita nella Sala 18 del Castello di Rivoli, la mostra prende in esame l’attivitĆ  di Paolo Pellion di Persano (Castagneto Po, Torino, 1947-2017) a partire dagli esordi negli anni settanta, individuando nuclei tematici che scandiscono il suo operato: i viaggi, i fermenti sociali del periodo, gli sviluppi dell’Arte povera, il lavoro per altri settori creativi e l’interesse nei confronti del teatro. Indagine sulla precisione dello sguardo e sul ruolo della produzione dell’immagine fotografica nel processo artistico, la mostra si propone come un’occasione unica per ridefinire il ruolo della fotografia nell’evoluzione artistica nel contesto della vita culturale torinese. Una sezione della mostra ĆØ dedicata alla lunga relazione tra Pellion e il Castello di Rivoli, istituzione di cui documenta l’inaugurazione nel 1984 e che segue con continuitĆ  fino al 2012 e oltre, arrivando a produrre una narrazione lucida ed emotivamente coinvolgente che restituisce la ricca stratigrafia storica, collezionistica ed espositiva presente in ogni sala del Museo. Oltre alle stampe originali, prodotte dall’autore, la mostra comprende infine anche materiale documentario, tra cui oggetti personali e strumenti di lavoro conservati nel suo laboratorio a Castagneto Po.

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