ALPIGNANO – Ad Alpignano, la figura di Benito Mussolini ĆØ al centro di un acceso dibattito politico, con una mozione presentata dal sindaco Steven Palmieri che propone la revoca della cittadinanza onoraria concessa al dittatore nel 1924. La decisione, che sarĆ discussa in consiglio comunale il 29 aprile, ha suscitato reazioni contrastanti tra i diversi schieramenti politici locali.Ā La mozione, che definisce Mussolini responsabile di aver “soppresso le libertĆ civili, politiche e sociali” e di aver “reso l’Italia triste protagonista della Seconda Guerra mondiale“, ĆØ stata motivata dal ritrovamento di un documento d’archivio che attesta la concessione della cittadinanza onoraria. Il sindaco Palmieri ha sottolineato l’importanza di questo gesto, soprattutto in occasione dell’80° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, e ha ricordato l’eccidio dei Dieci Martiri del Maiolo, perpetrato dai nazifascisti ad Alpignano.
Via la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini ad Alpignano
Andrea Oliva, ex sindaco e consigliere di minoranza, ha espresso il suo pieno sostegno alla revoca, definendo Mussolini un personaggio che “ha fatto degenerare il suo ruolo politico in una vera e propria follia“. Tuttavia, la posizione di Davide Martino, vicino a Fratelli d’Italia, ĆØ più cauta. Martino ha sollevato dubbi sull’utilitĆ di tale decisione, definendola “propaganda politica” e mettendo in discussione il senso di revocare la cittadinanza a una persona morta ottant’anni fa.Ā La discussione in consiglio comunale si preannuncia quindi animata, con posizioni divergenti che riflettono il dibattito nazionale sulla figura di Mussolini e sul suo impatto nella storia italiana.

































