Ad Alpignano riapre l’Ecomuseo Sogno di Luce

ALPIGNANO – Da giovedì 3 settembre riapre al pubblico l’Ecomuseo Sogno di Luce ad Alpignano. Dedicato ad Alessandro Cruto e alla scoperta del filamento di carbone che portò alla produzione della lampadina elettrica. Per la sicurezza del pubblico e per garantire la massima qualità della visita, gli ingressi al museo sono limitati e i visitatori sono invitati a collaborare attenendosi alle misure di sicurezza prescritte dalle autorità sanitarie nazionali e locali. Ecco le indicazioni. Indossare sempre la mascherina durante tutta la permanenza all’interno del museo. Mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Prima di accedere al museo verrà misurata la temperatura corporea. Nel caso la temperatura registrata fosse superiore o uguale a 37,5°C l’ingresso non è consentito.

AD ALPIGNANO

Bisogna curare l’igiene delle mani utilizzando gli appositi erogatori di disinfettanti a base alcolica, seguire i percorsi tracciati. Gli accessi sono scaglionati ogni mezz’ora e il numero massimo di persone è limitato a cinque per ogni turno. Le visite si effettueranno solo su prenotazione e con visita guidata. E’ possibile prenotare la visita attraverso il sito www.reservo.me/ecomuseocruto che offre la possibilità di verificare la disponibilità all’accesso. In alternativa si può scrivere a info@ecomuseocruto.it o telefonare al n. 3701352596. Per informazioni aggiornate www.ecomuseocruto.it.

IL MUSEO

L’Ecomuseo Sogno di Luce dedicato ad Alessandro Cruto ed alla scoperta del filamento a carbone della lampadina elettrica Nel 1886 ad Alpignano, in via Matteotti 2, la società Italiana di Elettricità Sistema Cruto fabbricò la sua prima lampadina a filamento di carbone su brevetto di Cruto. Alessandro Cruto, quasi sconosciuto ai più, nasce a Piossasco nel 1847 (nello stesso anno di Galileo Ferraris e Thomas Edison), senza studi specifici ma con grande inventività ed intelligenza. Ossessionato dal sogno di produrre un diamante artificiale che non riuscirà a portare alla luce, finirà per sfruttare l’esperienza acquisita e creare il primo filamento a carbone artificiale delle lampadine. Finirà quasi dimenticato, ma Alpignano continuerà ad essere legata alle lampade con la sede della PHILIPS. Nel 2004 si è inaugurato l’ecomuseo ”Sogno di Luce” che celebra la scoperta di Cruto e cerca di rendergli la notorietà che gli spetta.

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