Ad agosto la Sagra dei Pilot a Borgata di Sestriere, edizione 2016 Da Giugno a Ottobre un calendario ricco di divertimento per tutti

SESTRIERE – Il 12 agosto c’è la Sagra dei Pilot a Borgata di Sestriere. Un’estate ricca di eventi al Colle del Sestriere. Il Comune e il Consorzio Turistico Vialattea hanno stilato il calendario delle manifestazioni. Da giugno a settembre tantissime iniziative al Colle. Con mercatini, degustazioni, mini area con pony per bambini. Il Pilot è una specialità enogastronomica della località, una ricetta semplice con ingredienti “poveri” della montagna. Si tratta di frittelle di patate grattugiate a crudo con fonduta di formaggio. Come accade solitamente nelle sagre del circuito Gusto Valsusa. I pilot sono i protagonisti di una festa tradizionale che presenta molte altre specialità con il mercatino dei prodotti tipici e artigianali, musiche e danze.

A BORGATA

Ad organizzare è l’Associazione la Pancouta che organizza tutti gli anni la Sagra dei Pilot nella frazione di Sestriere. Il  luogo di ritrovo è la piazza a Sestriere Borgata dove trovano spazio stand gastronomico e dove si possono gustare le prelibate frittelle a base di patate e fonduta di toma piatto tipico delle dell’alta montagna. Secondo l’antica ricetta di Borgata. Poi normalmente sarà possibile, per i bambini con più di tre anni, fare un giretto gratis sui piccoli poni. Durante tutta la giornata di solito ci sono anche i mercatini di prodotti tipici e di artigianato. La manifestazione è organizzata con la partecipazione oltre che dei volontari dell’Associazione La Pancouta, da quelli del Campeggio, dei commercianti di Borgata, del Comune di Sestriere e della Pro Loco di Sestriere.

LA RICETTA

I “pilot” (frittelle) sono una preparazione tipica dell’Alta Val Chisone diffusa anche in tutta la Savoia dove vengono denominati “beignets de pommes de terre” e dove esiste la versione senza uova (la più povera e antica), quella con uova ed eventualmente soffritto di cipolla e pancetta o lardo. La prima versione è anche chiamata “fritun ‘d tartifla”. La caratteristica curiosa è l’utilizzo della patata grattugiata a crudo che nella prima versione senza uova è la stessa adottata per i “rösti” che si preparano nella Svizzera tedesca e in Germania. Le patate grattugiate a crudo si impiegano anche per altri piatti probabilmente perché i valdesi furono i primi a introdurre la coltivazione della patata in Piemonte già alla fine del 1600 importando i tuberi dalla Germania dove già se ne faceva un largo uso.

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