Acsel Spa lancia la nuova campagna di comunicazione: “Insieme abbiamo fatto tanto. Ora facciamola meglio” Come riconoscere i rifiuti che possono ingannare ed evitare gli errori più comuni

acsel rifiutiIl direttore generale Acsel Marco Avondetto

S.AMBROGIO – E’ stato presentata oggi dal responsabile di Acsel, il consorzio dei rifiuti, Marco Avondetto, alla presenza di molti amministratori della Valsusa, la nuova campagna d’informazione che sarà utilizzata per il biennio 2019-2020. ACSEL SPA con Cidiu e il Consorzio Cados, hanno elaborato, una campagna di comunicazione unitaria. Questa è pensata per migliorare la qualità della raccolta differenziata nei 54 comuni del territorio a nord ovest di Torino e lungo tutta la Valsusa. Un’informazione a tutto campo che arriverà casa per casa per far conoscere aspetti a volte incompresi della raccolta differenziata.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

A fronte di una raccolta differenziata che continua a crescere nei dati percentuali, le analisi di qualità sui materiali conferiti nei contenitori evidenziano che ci sono ancora molte impurità nel materiale. Questo dato rende il processo di riciclo più difficile e costoso. I comuni infatti possono ricevere dai consorzi di filiera i contributi per il materiale conferito, solo se le impurità rientrano nei limiti percentuali prestabiliti. Purtroppo oggi i limiti vengono troppo spesso sforati, rendendo necessario pretrattare il materiale, con conseguenti costi per la collettività.

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L’INFORMAZIONE AI CITTADINI

La nuova campagna di informazione di Acsel sui rifiuti si chiama: “Insieme abbiamo fatto tanto. Ora facciamola meglio”. E’ attraverso immagini e spiegazioni semplici, che vuole aiutare la popolazione a riconoscere i rifiuti che possono ingannare ed evitare gli errori più comuni. Ad esempio gli oggetti in plastica che non sono imballaggi non vanno nella plastica. Oppure i sacchetti per l’organico oltre che biodegradabili, devono essere compostabili. Anche per il più solerte dei cittadini, dubbi e incertezze possono essere dietro l’angolo quando bisogna fare attenzione a cosa introdurre nei contenitori. Ecco perché, nel biennio 2019–2020 manifesti, pieghevoli, pubblicazioni e attività di comunicazione personalizzabile per i singoli comuni verranno diffusi in modo capillare sul territorio. In una prima fase verrà chiarito l’aspetto sulla plastica e sull’organico, in una seconda su carta e vetro.