A Villar Dora per prevenire altre calamità i lavori sul Rio Vindrola

VILLAR DORA – Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la sicurezza territoriale di Villar Dora, colpita duramente dall’alluvione del 17 aprile che ha causato frane in via Rocca Sella e via Borgionera. Al centro degli attuali interventi di somma urgenza vi è il Rio Vindrola, il cui straripamento causò danni ingenti al concentrico urbano, frantumando strade e allagando abitazioni in via Roma e Borgata Richetto. Dopo la complessa rimozione di detriti e fango dalle condutture sotterranee, il Comune ha avviato opere strategiche per migliorare il deflusso delle acque. Tra queste spiccano l’allargamento del sentiero tra via Calliero e il guado verso Borgata Merlo e la pulizia del letto del torrente da grossi tronchi accumulati. A monte, il ripristino della pista forestale verso Borgata Andruino è stato accompagnato dalla posa di nuove tubazioni da 70 centimetri e dalla creazione di un’ansa di raccolta acque, progettata per trattenere i detriti ed evitare futuri intasamenti delle canalizzazioni cittadine in caso di piogge torrenziali.

Sicurezza idrogeologica e lavori sul Rio Vindrola: il piano post-alluvione 2025

Questi primi interventi, finanziati con 19.100 euro dai fondi Ato, rappresentano solo la fase propedeutica di un progetto di messa in sicurezza su larga scala dal valore complessivo di 880.000 euro. L’Amministrazione comunale ha infatti pianificato un’opera sistematica su tutto il corso del Rio Vindrola per garantire la protezione definitiva del centro abitato. Durante il Consiglio comunale del 29 dicembre, è stata confermata l’accettazione del progetto da parte della Regione Piemonte, che ha già inoltrato la documentazione al governo centrale per lo sblocco dei finanziamenti necessari. L’obiettivo è trasformare l’emergenza del 2025 in un’opportunità di resilienza, potenziando la rete di soccorso e il transito dei mezzi agricoli attraverso infrastrutture più robuste. La comunità di Villar Dora attende ora l’avvio dei cantieri definitivi, fondamentali per scongiurare nuove tragedie e proteggere il patrimonio abitativo e ambientale della collina della Seja.

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