SUSA – Toni accesi in Consiglio Comunale a Susa. L’opposizione del gruppo consigliare Susa, dell’ex sindaco Sandro Plano, ha presentato una mozione che oltre lodare il lavoro dell’Unione Montana Valsusa, da lui giĆ presieduta, chiedeva ala conferma al suo interno. “In campagna elettorale avete spiegato ai vostri elettori che Susa. – ha spiegato Plano rivolgendosi all’amministrazione – Ā sarebbe potuta andare anche nell’Unione Montana Alta Valsusa. L’Unione in tanti anni ha portato avanti tantissimi progetti e non ha mai avuto un ruolo esclusivamente politico. Ricordo lo Sportello unico del lavoro, la centrale di committenza, il progetto bike, il sistema bibliotecario solo per citarne alcuni. Credo che si debba affermare con decisione l’appartenenza di Susa a questo Ente”.Ā Il sindaco Piero Genovese ha risposto che l’amministrazione ha scelto di partecipare ad un progetto amministrativo nell’Unione perchĆØ ne vede in prospettiva una possibile risorsa del territorio e della cittĆ .

IN UNIONE NON SI FA SOLO POLITICA
Il Consiglio Comunale a Susa ĆØ proseguito con l’intervento di Giorgio Montabone, assessore in Unione ha spiegato. “Sono in Unione in giunta perchĆØ ĆØ stato scelto a maggioranza il sindaco di Caselette Pacifico Banchieri. Su suo invito abbiamo deciso di partecipare perchĆØ la giunta non ĆØ politica, cioĆØ non guarda come prima in modo univoco al tema della TAV, ma pensa esclusivamente ai progetti. L’Unione ha fatto importanti passi in avanti e seguito progetti, nessuno l’ha mai negato. Ma poi che piaccia o no ha seguito e dettato una linea politica molto chiara. Io mi occupo anche della condivisione dell’ente con le altre Unioni ed ĆØ quello che abbiamo dichiarato in campagna elettorale“. Plano ha molto insistito che la mozione fosse votata per “blindare” in qualche modo Susa nella sede di Villa Ferro a Bussoleno. Ha risposto il capo gruppo di CambiAmo Susa Enrico Panaro.Ā “Questa mozione ĆØ ormai superata dai fatti, questo sarebbe un voto con poco spessore politico e ancora meno pratico”.Ā La mozione non ĆØ passata avendo il solo voto dei quattro consiglieri di minoranza.
































