A Rivoli Igor Boni, candidato alle primarie come sindaco di Torino Date e luoghi degli incontri pubblici

alberghina sopra

RIVOLI – Questa mattina a Rivoli in Piazza Martiri sarà presente Igor Boni, candidato alle primarie come sindaco di Torino per il centrosinistra. Spiega Boni. “Domenica 18 aprile mobilitazione straordinaria! Sarò in sei diverse città della cintura torinese per promuovere il Manifesto delle città democratiche e antiproibizioniste che abbiamo lanciato negli scorsi giorni. In particolare, da candidato alle primarie del centrosinistra torinese, voglio parlare con i cittadini delle grandi città che circondano Torino per mettere sul tavolo la necessità assoluta per il prossimo sindaco metropolitano di attivare in ogni modo una pianificazione territoriale, ambientale, sui trasporti, che sia a livello di area metropolitana e non solo concentrata all’interno dei confini torinesi. Ringrazio da subito i militanti e dirigenti della Associazione radicale Adelaide Aglietta, di Più Europa Torino e Più Europa – Rivoli che mi hanno aiutato ad organizzare questo impegnativo tour“.

IL RADICAL CORNER

Ecco date e luoghi degli incontri pubblici che faremo, come nostra tradizione, parlando dalla scaletta del “Radical Corner”. Domenica 18 ore 11 a Rivoli in Piazza Martiri della Libertà all’angolo con Via Fratelli Piol. Poi alle 15 a Collegno in Piazza del Municipio. In fine alle 17  a Grugliasco in Piazza 66 Martiri.

IGOR BONI

Nato a Torino il 10 maggio 1968, laureato in Agraria, lavora all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente del Piemonte, del quale è stato Amministratore Unico per 6 anni, fino al marzo 2020 dopo aver riportato in attivo conti e bilanci. Oggi è tornato per sua scelta a fare il tecnico specialista. Militante del Partito Radicale dal 1986, si è occupato, in particolare, di tematiche ambientali (protezione del suolo e del territorio, risparmio idrico e politiche energetiche), di diritti civili e di politica internazionale, di trasparenza delle istituzioni e diritti umani nel mondo. Ha promosso, con successo, le campagne contro le firme false di Michele Giovine che hanno riportato la regione al voto, lotta da anni per il rispetto dello stato di diritto e la legalità nelle istituzioni, sull’anagrafe degli eletti e dei nominati, sul registro dei testamenti biologici, sulle unioni civili e sull’eutanasia legale. È ora impegnato nella campagna per la cannabis terapeutica e per la riforma della legge sull’immigrazione.

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