VALSUSA – A Parigi il dossier di valutazione per il riconoscimento UNESCO per la Sacra di San Michele.
LA SACRA DI SAN MICHELE ALL’UNESCO
Inviato a Parigi il Dossier di valutazione preliminare per la candidatura del sito seriale Early-Medieval Benedictine Settlements in Italy di cui la Sacra di San Michele fa parte. Il documento di valutazione preliminare della proposta di candidatura UNESCO āGli insediamenti benedettini altomedievali in Italiaā, ĆØ stato inviato a Parigi nei tempi previsti e depositato presso gli organi consultivi dellāUNESCO. Promossa e patrocinata dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, la proposta di candidatura nasce dalla volontĆ di riconoscere la portata universale del monachesimo benedettino. In caso fosse valutata positivamente dagli organi consultivi, la candidatura sarĆ ufficialmente trasmessa al Centro per il Patrimonio Mondiale UNESCO entro il 1° febbraio del 2026.
I SITI
Il sito seriale ĆØ costituito da una selezione rappresentativa di insediamenti monastici benedettini delle origini nel loro contesto paesaggistico, selezionati su tutto il territorio nazionale. I monasteri costituiscono i luoghi natali della parabola benedettina, e insieme alle abbazie divennero i luoghi primari per la conservazione, la diffusione e la trasmissione del sapere e della cultura. Ecco l’insediamento di San Michele della Chiusa in Val Susa rappresentano uno scenario di estrema unitĆ tra architettura e ambiente alpino, segnando vie di comunicazione tra la penisola italiana e i territori dāoltralpe. Poi lāabbazia di SantāAngelo in Formis, San Vittore a Subiaco, San Vincenzo al Volturno e San Pietro al Monte a Civate.
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