NOVALESA – Il pomeriggio di sabato 20 settembre a Novalesa, dedicato al Reblochon, ha avuto un buon riscontro di pubblico. Chiapusso Marina, direttore del Museo, ha introdotto e presentato l’argomento con un breve approfondimento sulla storia e origine della parola Reblochon. Hanno poi preso la parola Perottino Silvana, Ghiotto Matteo, Luciano Ghione e Mirelle Gagniére. Ognuno ha raccontato la propria storia di famiglia: dove si produceva il formaggio, in che modo , con quali attrezzi, le difficoltà di un lavoro pesante e faticoso, le emozioni e i ricordi di tempo passato. Tra il pubblico qualcuno ha fatto domande, partecipando attivamente alla conferenza. Al termine , Renza Reynaud, presidente del Museo, ha ringraziato gli intervenuti, il pubblico e invitato tutti al piccolo rinfresco a base di assaggi di formaggio Reblochon, appositamente preparato e offerto dal museo per concludere la giornata. Tra le autorità erano presenti il sindaco e vive sindaco di Novalesa e il vice sindaco di Venaus.
A Novalesa l’evento dedicato al Reblochon
Il Reblochon nasce nel XIII secolo nella valle di Thones, in Alta Savoia, per l’usanza legata al pagamento dell’affitto: i contadini effettuavano una “seconda mungitura” (in dialetto, “re-blocher”) per “nascondere” parte del latte al proprietario terriero, ottenendo così un latte più ricco da cui produrre formaggio e pagare meno l’affitto. Il nome del formaggio deriva proprio da questa pratica.
Origini e storia del Reblochon a Novalesa
– Periodo Feudale: la storia del Reblochon risale al XIII secolo, durante il sistema feudale francese.
– Proprietà Terriera: i contadini non erano proprietari delle terre ma affittuari, e dovevano pagare un affitto proporzionale alla quantità di latte prodotto dalle loro mucche.
– La “Truffa”: per evitare di pagare una parte dell’affitto, i contadini effettuavano una prima mungitura incompleta, trattenendo il latte.
– La “Seconda Mungitura”: una volta che il proprietario se ne andava, il contadino completava la mungitura. Questa seconda mungitura veniva chiamata “re-blocher”, dal verbo franco –provenzale che significa appunto “mungere di nuovo” o “pizzicare una seconda volta”.
– Il Formaggio: con il latte ottenuto da questa seconda mungitura, ricco di grassi e panna, si produceva un formaggio di qualità superiore.
– Nome: questo formaggio prese il nome da questa pratica, diventando così il Reblochon.
































