A Mompantero torna il tradizionale Ballo dell’Orso il 31 gennaio 2019 Appuntamento del 31 gennaio con l'antica festa

MOMPANTERO – Torna a Mompantero la festa di Santa Brigida con Fora l’Ours e il Ballo dell’Orso. Antiche tradizioni legate a Santi patroni del periodo invernale che ci riportano alle nostre radici. A riti celtici e romani che simboleggiano l’inverno che cede il posto alla primavera. Celebrando il ritorno della bella stagione. Dunque iniziate a segnare le date sul calendario, continuate a seguire la rassegna Chantar l’uvern. Da Natale a Pasqua, frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese. Da non perdete l’appuntamento del 31 gennaio a Mompantero, in occasione del Ballo dell’Orso. La presentazione del libro fotografico “Spiriti d’inverno” di Stefano Torrione. Un libro che documenta cinquantaquattro mascherate alpine. Dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia passando per la Valle d’Aosta. Quindi la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Veneto. Un vero e proprio album antropologico per immagini delle principali feste in maschera sulle Alpi italiane.

LE MASCHERE

Le maschere demoniache rappresentano il lato oscuro della cultura contadina. Esse segnano la ritualità del passaggio delle stagioni,  sprigionano il dualismo della nascita e morte. Poi luce e buio, del bello e brutto. Infine buono ecattivo e del vecchio e giovane. I cortei, i gesti, le danze fanno parte di un grande affresco cerimoniale che abbraccia il calendario contadino. Dalla Festa di Ognissanti al Carnevale, passando per l’Avvento e il Capodanno. Il carnevale di montagna è un evento ricco di rappresentazioni e implicazioni simboliche, è coralità, tradizione, è rito! È spirito di montagna, d’inverno.

IL PAESE

La parte abitata si snoda principalmente sul fondo valle lungo la sinistra orografica del torrente Cenischia nelle frazioni di Urbiano, Seghino, Pietrastretta, Trinità, Grangia, Marzano e San Giuseppe ma, disseminate lungo il versante della montagna, esistono più di una trentina di borgate e case sparse che si popolano essenzialmente nei mesi estivi, come ad esempio Tour, Trucco, Chiamberlando e Cugno.
La presenza di incisioni rupestri rinvenute dai 718 metri di madonna dell’Ecova ai 1275 metri di Chiamberlando testimoniano usanze e culti antichi di un popolamento pre-romano, forse celtico. La vicinanza poi alla città di Susa ne ha certamente influenzato le vicende storiche. Oggi, a chi vuole vivere e godere una montagna non ancora troppo turisticizzata, Mompantero offre escursioni che portano, oltre alla vetta del Rocciamelone.

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