A FERRERA MONCENISIO PIÙ SERVIZI ALL’INFANZIA E TUTELA DELLE FASCE DEBOLI
MONCENISIO – In questi giorni il tema di carattere nazionale è la legge di bilancio e tra le sue pagine vede un capitolo molto importante che riguarda la natalità e i servizi alla famiglia. Senza attendere le linee guida dallo Stato il Comune di Moncenisio da anni si muove in questa direzione e con le energie che ha cerca di porsi in modo propositivo e anche sotto il profilo economico di aiutare i nuclei familiari che hanno deciso di rimanere o arrivare a vivere nel piccolissimo comune montano. Un piccolo paese di montagna, come Ferrera-Moncenisio, che cerca di offrire i migliori servizi per i bambini. Ad esempio c’è una biblioteca dedicata, inserita nel Sistema Bibliotecario Valsusa con uno spazio per le feste e gli incontri per l’infanzia e altre attività culturali e ludiche.
PER I CITTADINI
Spiega il sindaco Mauro Carena: “Tra l’altro il Comune ancora prima che intervenisse il Governo ha stanziato mille euro l’anno per ogni bambino o bambina residente al di sotto dei dodici anni, poi c’è la partecipazione alle spese per il trasporto scolastico e la copertura da parte del Comune della differenza dell’importo applicato per il servizio mensa, se nel Comune in cui studiano bambini e bambine di Moncenisio vengono applicate tariffe maggiorate per chi non è residente. L’obiettivo di garantire alle famiglie i servizi, eliminando le disuguaglianze e intervenendo sui punti di attenzione necessari per una realtà come la nostra”. Insomma Moncenisio da sempre vuole essere propositivo e offrire quanti più servizi può, perché i cittadini si sentano protetti da una rete di agevolazioni e attività che rendano la vita familiare il più possibile in linea con quella che si gode nelle città più grandi in pianura. “Ricordo – chiude il primo cittadino – che anche per le persone anziane abbiamo attivato i servizi della telemedicina perché ogni fascia d’età qui da noi deve essere tutelata”.

































