A Condove per il 25 Aprile la diretta streaming e un flashmob Il Sindaco e la Giunta, a nome di tutta la cittadinanza, renderanno omaggio ai monumenti

CONDOVE – A Condove il 25 Aprile, 75° Anniversario della Liberazione, sarà nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento della diffusione del Coronavirus. Ad annunciarlo è il sindaco Jacopo Suppo. “Tutte le manifestazioni inerenti il 75° anniversario della Liberazione dovranno svolgersi senza la partecipazione popolare“.

GLI APPUNTAMENTI

Nei giorni precedenti il 25 Aprile, la sezione ANPI Condove-Caprie, sta diffondendo contenuti multimediali su personaggi e luoghi della Resistenza sul blog  e sulla pagina Facebook. Poi sabato 25 aprile, il Sindaco e la Giunta, a nome di tutta la cittadinanza, renderanno omaggio ai monumenti dei Partigiani Georgiani, dei Martiri del Gravio, delle Penne Mozze, dei Donatori di Sangue, dei Marinai, della Resistenza e dei Caduti di tutte le guerre. Alle ore 11 diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Condove. Alle ore 15 flashmob #bellaciaoinognicasa promosso dall’ANPI nazionale. “Invitiamo i cittadini ad esporre il tricolore e intonare “Bella ciao” dai propri balconi e finestre“.

IL 25 APRILE

L’anniversario della liberazione d’Italia è anche chiamato Festa della Liberazione. E’ l’anniversario della Resistenza o semplicemente 25 Aprile. E’ una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 Aprile di ogni anno. È un giorno fondamentale per la storia d’Italia e assume un particolare significato politico e militare. In quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze armate alleate, dall’Esercito Cobelligerante Italiano ed anche dalle forze partigiane. Durante la seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia il cui comando aveva sede a Milano proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti.

UNA FESTA VOLUTA DA UMBERTO I

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Re Umberto II, allora principe e luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo. “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 Aprile 1946 è dichiarato festa nazionale. Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici. Oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti“. Da allora, annualmente in tutte le città italiane specialmente in quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria dell’evento. Tra gli eventi del programma della festa c’è il solenne omaggio, da parte del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime cariche dello Stato, al sacello del Milite Ignoto.

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