A Bardonecchia grande successo per la conferenza dell’Associazione “Monte Chaberton” L’Italia e l’ingresso in guerra

Chaberton Bardonecchia

BARDONECCHIA – Grande successo per la conferenza dell’Associazione “Monte Chaberton” a Bardonecchia. L’Italia e l’ingresso in guerra. Un numeroso e attento pubblico ha seguito l’importante conferenza storica tenutasi nella serata di mercoledì 19 agosto al Palazzo delle Feste di Bardonecchia, organizzata dall’Associazione Monte Chaberton 515ª Batteria Gaf. L’incontro è stato preceduto da una breve riflessione di Emanuele Mugnaini. Citando un passo del libro “Cittadini in Uniforme” di Stephen Ambrose, ha evidenziato quanto sia falsa la convinzione, che continua ad essere raccontata nella vulgata popolare, che nel 1940 il Regio Esercito fosse impreparato rispetto agli altri contendenti. Il nostro esercito era impreparato, quanto lo erano gli altri eserciti in gioco. Tanto che le difficoltà logistiche in termini di dottrine, mezzi, equipaggiamenti e vestiario hanno interessato tutti gli schieramenti, anche quelli tedeschi. Ancora nel 1944 i soldati americani si lamentavano delle calzature inadatte e delle uniformi che restavano perennemente bagnate.

L’INTERVENTO DI MAURO MINOLA

È seguito quindi il puntuale intervento di Mauro Minola, con la presentazione del suo nuovo libro, primo di una collana di tre volumi, sulle operazioni di guerra nelle Alpi Occidentali. “L’Italia entra in guerra”, editore Susalibri. Minola ha fatto un ampio excursus sulle premesse politico militari che portarono il nostro paese ad entrare in guerra nel giugno del 1940. Con la conseguente offensiva, la prima su vasta scala, del Regio Esercito sul fronte alpino contro le agguerrite, e per nulla piegate, forze francesi dell’Armée des Alpes a presidio della Maginot alpina.

L’INTERVENTO DI OTTAVIO ZETTA

Ottavio Zetta ha quindi relazionato sullo sviluppo dell’arte fortificatoria lungo l’arco alpino tra l’inizio del XIX secolo e gli anni Trenta. Dalla progettazione dei forti di sbarramento in pietra di epoca triplicista alla realizzazione delle opere in caverna del Vallo alpino. A Bardonecchia, inquadrate all’interno dell’VIII settore Guardia alla Frontiera, costituivano diversi ed importanti centri di resistenza a presidio degli sbocchi vallivi tra il Colle della Scala e la Valle di Rochemolles.

L’INTERVENTO DI DAVIDE CORONA

Infine Davide Corona ha presentato il corpo della Guardia alla Frontiera, appositamente istituito tra il 1934 ed il 1937. Al fine di presidiare ed attivare le opere del Vallo alpino, tra cui la 515ª batteria dello Chaberton, garantendo la difesa dei confini alpini ed anche d’oltre mare dell’allora Regno d’Italia. Il pubblico, sempre attento e interessato, ha vivamente apprezzato la bella serata. Si conferma così la validità delle iniziative promosse dall’Associazione. In particolare dell’interessante mostra storica “Guerra delle Alpi. Dallo Chaberton al Vallo alpino” allestita nel foyer antistante la sala “Viglione” del Palazzo delle Feste. La mostra è visitabile negli orari di apertura del Palazzo delle Feste.

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