100 anni del Gruppo Alpini Giaveno-Valgioie, ma gli alpini a Giaveno sono arrivati ben 50 anni prima della fondazione

GLI ALPINI A GIAVENO SONO ARRIVATI BEN 50 ANNI PRIMA DELLA FONDAZIONE

GIAVENO In questi giorni si celebrano i 100 anni del Gruppo ANA Alpini Giaveno-Valgioie. Ma lo storico Mauro Minola ci spiega che gli alpini a Giaveno sono arrivati ben 50 anni prima della fondazione del sodalizio. Nel 1874 la cittadina fu infatti scelta come sede estiva di una delle prime compagnie alpine istituite in seguito all’idea del capitano Giuseppe Perrucchetti. Era la 18a compagnia del battaglione alpino Moncenisio del V Reggimento quella destinata a passare di mesi da maggio a ottobre nella sede di Giaveno ā€œper esercitarsi nelle marce, nell’attaccare e difendere posizioniā€.

IL QUARTƈ

Per alloggiare i 120 alpini e gli ufficiali, il Comune mise a disposizione il fabbricato chiamato Filatura Grossa, situato al numero otto dell’antica via San Martino, nel primo tratto dell’odierna via Don Pogolotti. L’edificio, che avrebbe poi preso il nome di QuartĆØ col quale lo conoscono ancora gli anziani giavenesi, era di proprietĆ  di Giovanni Battista Turina, che si dimostrò subito ben contento di affittarlo al Comune per 2000 lire annue. Il contratto fu stipulato il 28 aprile 1874. L’edificio, ristrutturato dal geometra comunale Nemore Fontana, era formato da un grande fabbricato affacciato sul vicolo Bottetto, con due massicci corpi laterali, uno su via San Martino (via Don Pogolotto), l’altro sul versante opposto.

GLI ALPINI A GIAVENO

La 18ĀŖ compagnia alpina salƬ a Giaveno nella primavera del 1875, festeggiata dalla popolazione, che, come era accaduto in altre vallate delle Alpi, aveva fin da subito sentito come suoi figli questi soldati di montagna, reclutati nei paesi vicini e nel Pinerolese. Particolarmente contenti dell’arrivo degli alpini erano anche i commercianti, che vedevano nella presenza costante del presidio un incremento dei loro introiti. Nella sede estiva avveniva la parte più intensa dell’addestramento. Tra luglio e agosto, 35 giorni di grandi escursioni, con marce di allenamento e traversate da Giaveno a Fenestrelle, passando dal Colle dell’Aquila e dal Colle della Roussa.

LA CASERMA ALPINA

La caserma alpina fu oggetto di tante attenzioni da parte del Comune: l’11 novembre 1875 il Genio chiese all’ufficio tecnico di realizzare un magazzino per le munizioni sotto la tettoia; nell’aprile del 1879 il colonnello del battaglione Moncenisio richiese il ripristino dei vetri delle finestre ā€œdanneggiati dal ventoā€ e il rifacimento del pavimento delle camerate. Nel 1888 la nuova organizzazione dei reparti alpini rese inutile il mantenimento della caserma di Giaveno. CosƬ, nonostante le proteste della cittadinanza e del sindaco, il Comando alpino cancellò la sede estiva, restituendo la caserma al Comune (30 luglio). Anni fa lo storico Quartiere degli alpini, sopravvissuto fino ai giorni nostri, fu in gran parte demolito per far spazio alla nuova piazza Brinkmann. Il ricordo rimane solo nel corpo di ingresso e nell’adiacente Vicolo del Quartiere sul quale si affacciava il lato maggiore della caserma.

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