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Roberta Bruzzone al Ferrari di Susa: “La deriva dei figli è colpa delle famiglie” La criminologa ha incontrato studenti e famiglie per parlare di nuove tecnologie

SUSA – Non è certo indiretta e timida la dottoressa Roberta Bruzzone, di mestiere criminologa; che è una specialità, non un mestiere precisa. Due incontri all’Istituto Ferrari di Susa, organizzati dalla Dirigente Anna Giaccone, per parlare di un fenomeno, quello sulla dipendenza dal web, che colpisce sempre più i ragazzi in età scolare. Quale miglior modo per affrontare l’argomento se non chi ne ha fatto una professione? Presenti il sindaco di Susa Sandro Plano, il presidente di Segusium Germano Bellicardi, molti docenti e studenti. In sala anche i genitori di Michele Ruffino, ragazzo di Rivoli, che si suicidò gettando dal ponte di Alpignano vittima di stalker per anni.

La Bruzzone ha spiegato che la famiglia è spesso il luogo del pericolo. Gli ultimi dati disponibili affermano  il numero dei ragazzi vittime di stalker è in aumento ed è colpa principalmente delle famiglie. Ha parlato del rapporto col social network. Le vittime pubblicano sul profilo Facebook immagini e commenti che poi vengono utilizzati e li portano in una realtà finta dalla quel è difficile capire i limiti. “Ma i problemi nascono dall’uso dei telefonini, che sono e devono essere controllati dagli adulti. se ciò non vine fatto è per paura o insensibilità che poi costa cara ai figli – ha spiegato la dottoressa – la scuola deve essere un argine e quando può una sponda”. Un dialogo, domande, interventi da l pubblico hanno completato un momento, duro, di crescita e cultura che fa del Ferrari di Susa un luogo protagonista di crescita.