BUTTIGLIERA ALTA – La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso celebra un anniversario di grande importanza storica e artistica: i 650 anni dalla nascita di Giacomo Jaquerio (1375 ca.). Per l’occasione, è stata organizzata per domenica 19 ottobre, alle ore 15, una speciale visita immersiva dedicata a scoprire la vita e l’arte di uno dei massimi esponenti del Gotico Internazionale in Piemonte. Ranverso custodisce infatti il più grande capolavoro di Jaquerio e la sua celebre firma, riscoperta nel 1914. L’artista, attivo tra Torino, Ginevra e Thonon-les-Bains al servizio di Amedeo VIII di Savoia, lasciò a Ranverso la magistrale “Salita al Calvario”. Questo affresco, datato intorno al 1410, è un’opera di incredibile tensione drammatica e realismo, testimonianza fondamentale della sua vasta produzione pittorica e della sua influenza sull’arte del tempo.
L’eredità artistica di Jaquerio a Ranverso
Giacomo Jaquerio, pur avendo trascorso la vita in continui spostamenti tra l’area sabauda e i territori d’oltralpe, stabilendosi poi a Torino dal 1429, ha legato indissolubilmente il suo nome alla Precettoria. La sua bottega era già all’opera in Ranverso attorno al 1410, datazione che colloca gli affreschi tra i primi documenti certi della sua attività, seppur pochissime delle sue opere siano giunte fino a noi. L’immersione di domenica 19 ottobre offre al pubblico l’opportunità unica di approfondire la tecnica e la biografia di questo maestro del Quattrocento. La “Salita al Calvario” non è solo un affresco; è una narrazione pittorica che esprime con forza ineguagliabile la crudeltà e il dolore, rendendola un esempio preclaro del Gotico Internazionale piemontese che continua a emozionare e a stupire i visitatori della storica Precettoria a Buttigliera Alta.
































