Villa Maria a Sangano, la casa di riposo che ha acquistato una cabina sicura per gli incontri degli anziani con i parenti Intanto nelle Rsa piemontesi i casi di positività al Coronavirus sono in aumento

SANGANO – La casa di riposo Villa Maria di Sangano ha appena acquistato una cabina per gli incontri degli anziani con i parenti. Proprio mentre nelle Rsa piemontesi i casi di positività al Coronavirus sono in aumento, la direzione ha voluto garantire contatti sicuri ai suoi ospiti, ispirandosi al famoso quiz tv Rischiatutto di Mike Bongiorno. La cabina è una struttura trasparente, dotata di impianto audio, in modo che l’anziano possa sedersi comodamente all’interno, parlare e vedere il famigliare senza rischiare contagi. All’esterno del plexiglass un tavolo e una sedia ospitano comodamente il parente a sua volta dotato di microfono per comunicare. Dopo ogni incontro la cabina viene sanificata per l’appuntamento successivo. In questi mesi i responsabili delle casa Rsa hanno dovuto sospendere le visite dei parenti a causa dell’emergenza sanitaria. Ma nei casi in cui era possibile, si sono organizzati incontri a distanza, magari con l’ospite alla finestra della camera e i parenti all’esterno. La cabina di Villa Maria però è davvero una soluzione innovativa e sicura, che merita un plauso. Non bisogna infatti trascurare l’importanza dal punto di vista psicologico e affettivo per una persona anziana di poter vedere un figlio o parente caro.

IL PRIMO INCONTRO ATTRAVERSO LA CABINA

Alla residenza per anziani Villa Maria di Sangano il primo incontro ha visto protagonisti Orazio Ghigo e la mamma Rosa di 92 anni. “Durante il lockdown abbiamo usato il videotelefono. – spiega il figlio – Poi quando abbiamo potuto uscire ci salutavamo da lontano, mia mamma alla finestra e io in cortile“. “La signora Rosa era incredula e piacevolmente stupita di essere proprio lei a inaugurare la famosa cabina. – ci confessa Michele Colaci, il presidente della struttura –  Ma è stato davvero un incontro positivo. Fortunatamente disponiamo di ingressi secondari che permettono ai parenti di non entrare in contatto con gli operatori. Con la soluzione della cabina abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza alle famiglie e far capire loro che conosciamo la pesantezza di rimanere lontano dai propri cari“. La situazione delle case di riposo non è facile da gestire in questi mesi. Tantissime sono le difficoltà quotidiane: dalla mancanza di personale all’aggravio dei costi per garantire la tranquillità di dipendenti e ospiti.

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