Sfregiato dai russi con una “Z” il ponte degli Alpini a Nikolajewka Il presidente nazionale ANA scrive all'ambasciatore di Putin

TORINO – Polemiche e prese di posizione in Russia contro gli Alpini e l’Italia. È stato sfregiato con una “Z” il ponte-monumento che ricorda tutti i caduti in terra di Russia nella Seconda Guerra Mondiale a Nikolajewka. Il Ponte dell’Amicizia, costruito dall’Associazione Nazionale Alpini nel 2018. Oltre il ponte dalla Russia c’è la richiesta che il monumento di Rossosch venga rimosso. In realtà sul piccolo monumento sono stilizzati sia il cappello alpino sia la stella russa simbolo dell’Armata Rossa e la targa sotto di essi ricorda: “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”. La struttura è stata dipinta su una delle sagome metalliche degli alpini che ornano le sponde del ponte di Nikolajewka, mentre con un lungo cartone nero sono stati coperti i cappelli e le penne delle stesse figure.

GLI ALPINI

L’Associazione Nazionale Alpini – per voce del suo presidente, Sebastiano Favero – respinge con fermezza la definizione di fascisti che in quelle pagine è indirizzata alle penne nere e sottolinea che a Rossosch il cippo che ricorda i Caduti sorge in un giardino di fronte all’Asilo Sorriso, una scuola materna per 180 bambini che proprio dai volontari Ana è stata costruita nel 1992 e donata alla città, così come il Ponte di Nikolajewka, in segno di fratellanza e riconciliazione con la popolazione di quelle terre. Smentisce inoltre qualunque coinvolgimento in operazioni belliche, altro sospetto adombrato sul web e ricorda la sempre dimostrata volontà di pace e di solidarietà, che anche in queste settimane sta esercitando a favore delle popolazioni colpite dalla guerra.

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