Valle di Susa: 36 comuni e un territorio diviso in cinque realtà amministrative

VALSUSA – La Valle di Susa ridisegna i propri confini istituzionali: l’uscita di Oulx dall’Unione Montana Alta Valle Susa sancisce una definitiva divisione in cinque blocchi. In bassa valle domina l’Unione Montana Valle Susa presieduta da Pacifico Banchieri, che raggruppa centri nevralgici come Susa, Avigliana e Bussoleno. Parallelamente, il comune di Rubiana rimane integrato nell’Unione Montana Alpi Graie guidata da Daniela Majrano, insieme a realtà come Ceres e Viù. Questa configurazione riflette davvero la necessità di gestire territori eterogenei, cercando un difficile equilibrio tra identità locale e l’erogazione dei servizi essenziali in un’area che spazia dalla pianura industriale alle vette alpine?

Valle di Susa: la nuova geografia amministrativa in quattro unioni e un comune

In quota, la governance si divide tra l’Unione Montana Alta Valle Susa di Mauro Carena (che include Bardonecchia) e l’Unione Comuni Olimpici Via Lattea. Quest’ultima, sotto la presidenza di Mauro Meneguzzi, coordina le eccellenze turistiche di Sestriere, Sauze d’Oulx e Cesana Torinese. Con cinque enti decisionali attivi, la sfida principale sarà mantenere una visione unitaria su temi strategici come trasporti, sanità e ambiente. La nuova mappa trasforma la Valle di Susa in un laboratorio di micro-governance, dove la prossimità amministrativa diventa il perno di un sistema sempre più parcellizzato e costoso ma estremamente specializzato sulle vocazioni dei singoli comuni con sempre meno risorse economiche a danno dei cittadini.

Ultimi articoli

Ultimi articoli