Un’onda d’urto artificiale ha provocato il distacco delle valanghe tra Giaglione e Venaus Un elicottero ha agganciato ad un cavo un dispositivo

GIAGLIONE – Ieri nel versante montano sopra gli abitati di Venaus e Giaglione sono state provocate delle valanghe a protezione della strada e degli imminenti lavori alla diga del Moncensio. Sulla Strada Statale che porta in Francia è stato reso operativo il Piano d’Intervento di Distacco Valanghe, in acronimo PIDAV. Come è avvenuta l’operazione. Un elicottero ha agganciato ad un cavo un dispositivo con il quale a comando si provoca il distacco della neve. Con l’orda d’urto davanti alla zona ritenuta pericolosa si crea una valanga programmata.

Venaus il SiatzDaisybell, questo il nome dell’apparato, è la soluzione perfetta per il distacco di valanghe a distanza e la conseguente messa in sicurezza di spazi dove la presenza di strutture fisse è impossibile. Elitrasportato sopra la zona prescelta, il sistema Daisybell vi permette di regolare al metro il punto di tiro. Certamente l’operazione non è da tutti, in questo caso si è scelto uno dei migliori elicotteristi: il valdostano Pellissier. La Croce Rossa di Susa e altri volontari della Protezione Civile hanno assistito alle operazioni.

IL COLLE

Il Colle del Moncenisio si trova appena al di là del confine francese. E’ a 2083 metri di quota, tra una cornice di montagne imponenti. Terra di confine tra l’alta Maurienne, la val Cenischia e la Valsusa. Il nome Moncenisio pare derivare dalla congiunzione delle parole Monte e ceneri. A quanto pare, infatti, vi si ritroverebbero delle tracce di un antico incendio che aveva ridotto i boschi circostanti in cenere. Dalla strada di valico prende il nome anche il comune, che in francese è reso come Mont-cenis. Dopo la Seconda guerra mondiale l’intero colle del Moncenisio rientra nei confini francesi. La strada transfrontaliera unisce però ancora oggi Italia e Francia. Nel Bel Paese è la SS25 del Moncenisio, in territorio transalpino è denominata RD (Route départementale) 1006. Appena oltrepassato il confine, nella Savoia francese troviamo il Lago del Moncenisio, uno specchio d’acqua artificiale risalente a inizio Novecento. L’originale lago glaciale fu ampliato grazie a una diga costruita nel 1921, poi ampiamente rinnovata con materiale naturale nel 1968.

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