Unione Montana Valsusa: un contributo ai coltivatori di castagne contro l’abbandono Il contributo massimo ottenibile è 25 euro

BUSSOLENO – L’obiettivo dell’Unione Montana Valsusa è promuovere il recupero dei castagneti facilitando il lavoro dei produttori di castagne. Incentivare e valorizzare le coltivazioni tipiche sul territorio della Val di Susa: questo è uno degli dell’Unione Montana Valsusa, che ha ora lanciato un concorso finalizzato alla castanicoltura. L’obiettivo del bando, finanziato con un ammontare complessivo di 10mila euro, è promuovere il recupero di castagneti parzialmente coltivati o abbandonati. Andando così a risanare gli impianti esistenti. Un’iniziativa con cui, spiega l’Assessore all’Agricoltura, si dà continuità ad un progetto di risanamento delle coltivazioni già lanciato dalla ex Comunità Montana, al fine di promuovere ulteriormente la castanicoltura nelle aree già vocate della Valsusa.

IL BANDO

Il bando, riservato a proprietari e conduttori di terreni con castagneti, assegnerà fondi per pulizia da infestanti, abbattimenti di castagni non recuperabili. Poi interventi di potatura fitosanitaria, potenziamento produttivo di castagni innestati, nuovi innesti con marze di “Marrone della Val di Susa”. Il contributo massimo ottenibile da ogni beneficiario non potrà comunque superare euro 250. Per svolgere gli interventi ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2022, ad eccezione di quelli di innesto, per i quali la scadenza è fissata al 30 giugno 2023. Le domande dovranno essere compilate e trasmesse all’Unione Montana entro le ore 12 del 12 novembre 2021. Il testo integrale del bando e la relativa modulistica sono reperibili al link http://www.unionemontanavallesusa.it/Home/DettaglioNews?IDNews=196328.

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