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Unione Monarchica Italiana: un approfondimento web sul referendum vinto dalla Repubblica Martedì 2 giugno ore 18.30, in diretta Facebook

TORINO – In occasione della Festa della Repubblica, l’Unione Monarchica Italiana organizza un approfondimento sulla genesi della nostra repubblica per martedì 2 giugno 2020, ore 18.30, in diretta sulla pagina FB. Intervengono il dottor Adriano Monti Buzzetti Colella e il professor Gustavo Pansini. Inoltre il professor Salvatore Sfrecola e il professor Andrea Ungari. Modera l’avvocato Edoardo Pezzoni Mauri e conclude l’avvocato Alessandro Sacchi Presidente Nazionale dell’Unione Monarchica Italiana. Spiegano dall’UMI. “Certo, anche della Monarchia si può dire, lo sappiamo bene, che ha il suo ‘interesse particolare’. Ma tale interesse, che è la persistenza della Corona, coincide con l’interesse generale della nazione. Poichè è interesse della dinastia regia equilibrare i particolarismi delle oligarchie del denaro. Del numero, della nascita, della competenza. Evitando che ciascuna prevarichi fino a minacciare la Corona. L’equilibrio è in pari tempo l’interesse generale della nazione. Affinchè nessuno concentri troppo potere e soggioghi gli altri“.

IL REFERENDUM

La nascita della Repubblica Italiana avvenne a seguito dei risultati del referendum istituzionale di domenica 2 e lunedì 3 giugno 1946. Fu indetto per determinare la forma di stato da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale votavano anche le donne. Risultarono votanti circa 13 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini. Pari complessivamente all’89,08% degli allora 28 milioni aventi diritto al voto. I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946. 12 milioni favorevoli alla repubblica e 10 milioni favorevoli alla monarchia. Il giorno successivo tutta la stampa dette ampio risalto alla notizia. La notte fra il 12 e 13 giugno il presidente Alcide De Gasperi assunse le funzioni di capo provvisorio dello Stato. L’ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946.

Guareschi

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