ROMA – L’onorevole Daniela Ruffino ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge per ascoltare il silenzio. Per riconoscere e affrontare il fenomeno del ritiro sociale, conosciuto come hikikomori. Il testo prevede la creazione di un Osservatorio nazionale sul ritiro sociale presso il Ministero della Salute, con il compito di raccogliere dati, promuovere la ricerca e coordinare interventi tra scuole, famiglie e servizi territoriali. Secondo le ultime stime, in Italia potrebbero essere oltre 100 mila i ragazzi che vivono in isolamento volontario, una condizione complessa che si manifesta con l’abbandono scolastico, la dipendenza da internet e una progressiva chiusura verso il mondo esterno. La legge punta a riconoscere questa realtà come una forma di sofferenza profonda, non come una scelta di disimpegno, e a sostenere percorsi di reinserimento educativo e sociale.
Una legge per ascoltare il silenzio: la proposta Ruffino contro il ritiro sociale dei giovani
Il provvedimento introduce inoltre un Piano nazionale triennale di contrasto al ritiro sociale, con interventi mirati alla prevenzione, alla formazione di insegnanti e psicologi scolastici, e alla creazione di Unità di Intervento sul Ritiro Sociale (UIRS) in ogni regione. È previsto anche un Fondo per il contrasto del ritiro sociale con una dotazione di 50 milioni di euro annui dal 2026 al 2030, destinato a finanziare centri diurni, percorsi terapeutici e campagne di sensibilizzazione. “Comprendere il silenzio dei giovani significa dare loro strumenti per tornare alla vita“, ha dichiarato Ruffino, sottolineando l’importanza di un approccio empatico e integrato tra istituzioni, famiglie e scuola. Con questa iniziativa, il Parlamento italiano muove un passo concreto per restituire voce e dignità a chi ha scelto, o è stato costretto, a chiudersi al mondo.

































