Una “full immersion nel passato” a Torino per il 319° anniversario dell’assedio, tra coinvolgenti visite e rievocazioni storiche

TORINO – Oggi sabato 6 settembre il Museo Pietro Micca ha celebrato il 319° Anniversario della liberazione dall’assedio di Torino, con coinvolgenti visite guidate e rievocazioni storiche. Il lungo assedio, facente parte del più ampio scenario della guerra di successione al trono di Spagna, terminò il 7 settembre del 1706 dopo 117 giorni di combattimenti, con la vittoria dei soldati austro-piemontesi guidati dal duca Vittorio Amedeo II di Savoia e di suo cugino il principe Eugenio di Savoia-Soissons sui francesi del “Re Sole” Luigi XIV. L’assedio viene ricordato per il gesto eroico del soldato-minatore Pietro Micca che sacrificò la sua stessa vita nel tentativo di difendere le gallerie della Cittadella dalle incursioni francesi. Nel glorioso assedio di Torino fu scritta una delle più belle pagine della storia militare del Piemonte: il Reggimento delle Guardie combatté eroicamente e contribuì  alla disfatta delle forze nemiche, nel memorabile contrattacco al vecchio grido “A me le Guardie”.

Granatieri di Sardegna
Granatieri di Sardegna

A Torino per il 319° anniversario dell’assedio

Una mattinata speciale quella del 6 settembre caratterizzata da una sfilata storica, molto applaudita dal folto pubblico presente, che ha toccato diversi punti del centro cittadino. Si è iniziato alle 10  con lo schieramento della Guardia d’onore del Pietro Micca in piazza Palazzo di Città. Al termine dell’esibizione, la Guardia ha omaggiato il principe Eugenio con la deposizione di una composizione floreale ai piedi della statua a lui dedicata. Poi, in Via Gen. Amoretti angolo Via Grandis, schieramento del Picchetto d’Onore del Gruppo Storico Pietro Micca che ha reso gli onori alla nutrita rappresentanza delle Associazioni d’Arma, ai Gonfaloni della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e della Città di Torino. Quindi, dopo la lettura di breve cronaca storica dell’eroico atto di Pietro Micca, è stato deposto l’omaggio floreale alla lapide collocata esattamente nel punto dove il minatore biellese fece saltare la mina che fermò l’intrusione francese alle gallerie. Il corteo storico preceduto dai Gonfaloni, dalle autorità e dalle associazioni d’arma è sfilato in direzione del Mastio della Cittadella. Da ultimo, verso le 12, il momento clou della commemorazione: ai  Giardini del Mastio della Cittadella, è avvenuto l’ordinato e formale schieramento, il Gruppo Storico Pietro Micca ha reso gli onori al monumento a Pietro Micca con deposizione di corona d’alloro.

Granatieri di Sardegna
Granatieri di Sardegna

L’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

La cerimonia è terminata con le allocuzioni delle autorità. All’appuntamento dell’epopea sabauda non poteva mancare l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna con il presidente del Centro Regionale Piemonte con labaro regionale in rappresentanza di tutti i Granatieri piemontesi, oltre alle colonnelle delle sezioni di Torino (di cui il nucleo Val Susa fa parte) e Pinerolo. La specialità conta più di tre secoli di storia e discende dell’antico “Régiment des Gardes”, costituito  il 18 aprile 1659 a Torino dal duca Carlo Emanuele II, che ben si distinse in più episodi del lungo assedio di Torino del 1706. Per immergersi negli avvenimenti dell’assedio di Torino, sempre nella giornata di sabato 6, dalle ore 10 alle 17, è stato possibile percorrere inoltre gratuitamente, con visite guidate, il Museo civico Pietro Micca, l’area pedonale del Rivellino degli Invalidi e il Mastio della Cittadella – Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria.

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