Un simbolo sulla Rocca di Caprie: la Bandiera della Palestina in Val di Susa

CAPRIE – La Valsusa si è svegliata con un nuovo, potente simbolo: una bandiera della Palestina è stata installata su una delle pareti di roccia attrezzata nel comune di Caprie. L’atto, completato nella giornata di domenica 21 settembre, ha trasformato una falesia d’arrampicata, già nota per la sua bellezza e la qualità del serpentino, in un inatteso punto di riflessione visibile a tutti. La collocazione del drappo è stata scelta strategicamente, rendendola ben visibile per chiunque transiti nella bassa valle, in un punto che domina il paesaggio e attira lo sguardo degli automobilisti e dei residenti. Questo gesto, per la sua singolarità e per la risonanza della nazione simboleggiata, è destinato a suscitare curiosità e discussione tra gli arrampicatori e la comunità locale.

Bandiera Siria a Caprie
Bandiera Siria a Caprie

La bandiera della Palestina in Valsusa

Il posizionamento della bandiera, sulla roccia viva della falesia di Caprie, non è un atto casuale, ma una dichiarazione che sfrutta la visibilità naturale del territorio valsusino. La parete, spesso meta di appassionati di arrampicata, diventa così una tela per un messaggio di grande impatto emotivo e politico. Sebbene il motivo esatto del gesto non sia stato immediatamente chiarito, l’installazione di una bandiera nazionale in un contesto non istituzionale e così esposto evoca immediatamente temi di solidarietà, protesta o richiamo all’attenzione internazionale. La data di domenica 21 settembre segna un momento preciso per questa installazione, che ora, visibile a tutti, entra a far parte del panorama della bassa valle di Susa, trasformando una tranquilla giornata in montagna in un evento degno di nota.

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