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Un nuovo ostello a Chiusa di San Michele sulla Via Francigena della Valsusa La ristrutturazione dell’edificio costerà 710 mila Euro

ostello chiusa san michele

CHIUSA DI SAN MICHELE – Completato il progetto della ristrutturazione di un immobile acquisito dal Comune di Chiusa di San Michele che diventerà ostello e bar. Il fabbricato ha un ampio giardino di pertinenza e sorge nelle vicinanze di piazza della Repubblica. La ristrutturazione dell’edificio costerà 710 mila Euro, di cui 600 mila coperti da un finanziamento regionale. I restanti 110 mila stanziati dall’amministrazione comunale di Chiusa di San Michele.

UN NUOVO OSTELLO A CHIUSA SAN MICHELE

Nel 2016 è stato redatto il progetto per un primo stralcio funzionale, per il quale è stato richiesto un finanziamento regionale. Concesso nel 2018 per la realizzazione dell’Ostello Pellegrini. Disciplinato da una convenzione, che prevedeva la consegna entro 180 giorni dalla firma di un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Nelle intenzioni del Comune, la struttura diventerà un importante posto tappa sulla Via Francigena. Il recupero del vecchio edificio residenziale prevede un intervento di restauro e risanamento conservativo che rispetta la normativa regionale sugli ostelli e gli indirizzi sul recupero del patrimonio escursionistico.

È previsto inoltre che i locali del pianterreno ospitino un bar aperto al pubblico, ovviando alla carenza di locali di somministrazione nel centro storico di Chiusa di San Michele. Essendo di proprietà pubblica e più vecchio di 70 anni, l’edificio residenziale in muratura portante è tutelato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Quindi è necessaria una speciale autorizzazione in sede di progettazione definitiva. In base ai recenti saggi, la muratura è risultata in pietrame disordinato legato da malta di calce. Il fabbricato ha un impianto a manica semplice, derivante dall’accostamento di tre locali per piano, con interposto un vano scala. L’amministrazione comunale ha anche richiesto la progettazione della risistemazione di un parco esterno. L’ostello occuperà il primo e il secondo piano e avrà una gestione unitaria con il bar del pianterreno. L’ostello comprenderà sei camere doppie-matrimoniali dotate di servizi igienici.

UN PROGETTO A MISURA DI DISABILI

Uno dei requisiti fondamentali che il progetto ha dovuto rispettare è quello dell’accessibilità dell’edificio. Fortunatamente il pianterreno è già accessibile dall’esterno senza gradini intermedi. Per cui sarà sufficiente ricostruire il camminamento esterno con i criteri di larghezza e pendenza dettati dalle norme. La distribuzione interna del pianterreno che ospiterà il bar sarà coerente con la normativa. L’accesso ai piani superiori e gli spazi di manovra che devono essere garantiti nei passaggi tra i vari ambienti. In quanto il fabbricato è troppo piccolo per poter inserire un elevatore interno e i ballatoi sono troppo stretti per le manovre delle carrozzine. Si è quindi optato per la realizzazione di un vano ascensore esterno. Ai disabili sarà garantito un accesso alle stanze direttamente dallo sbarco dell’ascensore.  Le stanze per i disabili saranno allestite in modo da risultare completamente a norma per quanto riguarda servizi igienici e arredi.