TORINO – Un disegno di legge per contrastare il gioco d’azzardo patologico in Piemonte. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge sul contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP). Si prefigge di introdurre una nuova disciplina del gioco lecito e allo stesso tempo di contenere e salvaguardare i soggetti affetti da questa patologia. Il testo passa ora allāesame del Consiglio regionale.
RICCA
Lāassessore regionale Fabrizio Ricca mette in evidenza che āinvestiamo un milione di euro lāanno per combattere la ludopatia. E contemporaneamente saniamo un problema che si era creato con la vecchia legge. CioĆØ la retroattivitĆ di una norma che danneggiava gli operatori legali di un settore in cui lavorano migliaia di personeā. Inoltre, sottolinea che āfacciamo anche di più, però, perchĆ© per la prima volta verrĆ reso omogeneo su tutto il territorio regionale lāorario di chiusura degli apparecchi. Evitando il pericolo di āpendolarismo del giocoā. Si introdurrĆ lāobbligo di utilizzare la tessera sanitaria per utilizzare le slot, accertando quindi lāetĆ reale degli utenti e combattendo il gioco minorileā. Infine, Ricca fa presente che āsiamo ovviamente aperti al dialogo con tutte le forze politiche che vorranno discutere seriamente in merito a questo testo, per migliorarlo e renderlo il più utile possibile per i cittadini e i lavoratoriā.
LE NOVITĆ DEL DISEGNO DI LEGGE
Tra le novitĆ introdotte si segnalano:
- lāaccertamento della maggiore etĆ e la conseguente possibilitĆ di utilizzo degli apparecchi per il gioco attraverso idoneo lettore del codice fiscale o della tessera sanitaria, posizionato su ogni apparecchio del gioco lecito. Nel rispetto della normativa in materia del trattamento dei dati personali;
- lāistituzione presso lāOsservatorio Epidemiologico delle Dipendenze patologiche (OED Piemonte) di una sezione tematica sul GAP con funzione consultiva;
- lo stanziamento annuo di 955.000 euro per lil contrasto delle ludopatie, grazie allāutilizzo dei fondi ministeriali per la tutela della salute e il contrasto al gioco patologico;
- i titolari delle sale da gioco, delle sale scommesse e degli spazi per il gioco sono tenuti, nell’arco dell’orario di apertura previsto, a rispettare le fasce orarie di interruzione quotidiana del gioco, che a differenza del passato saranno omogenee in tutto il Piemonte in modo da scongiurare il rischio del āpendolarismo del giocoā;
- il distanziometro a 400 metri dai luoghi considerati sensibili (tra cui compro oro, bancomat, scuole, ospedali) non trova applicazione nei casi in cui lāapertura di questi luoghi sensibili sia avvenuta dopo quella dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco legale;
- introduzione del logo regionale e istituzione della giornata āSlot, no grazie!ā;
- possibilitĆ per sale gioco e scommesse di reinstallare gli apparecchi per il gioco legale giĆ collocati alla data del 19 maggio 2016 senza che questa operazione venga considerata una nuova apertura e conseguente eliminazione della retroattivitĆ ; sono invece esclusi i bar.
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