VALSUSA – L’Unione Montana Valle Susa mantiene alta l’attenzione sulla Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) dei cantieri per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, ribadendo la necessitĆ di tutelare la popolazione locale e l’ambiente. Attraverso il professor Enzo Ferrara, l’Unione ha evidenziato in sede pubblica una chiara distinzione tra gli effetti diretti dei lavori (legati ad agenti nocivi come amianto e polveri) e quelli indiretti, che riguardano la gestione urbana ed ecologica del territorio, dall’acquedotto allo smaltimento dei rifiuti. Nonostante il Presidente Banchieri consideri l’opera non prioritaria, l’impegno ĆØ massimo nel richiedere azioni concrete di prevenzione anticipata, specialmente perchĆ© gli esiti epidemiologici significativi potranno essere riscontrati solo nel lungo periodo.
Le quattro macroaree d’intervento richieste
Le osservazioni dei sindaci si concentrano su quattro punti cruciali per la Valle di Susa. In primo luogo, lāUnione esige un cronoprogramma dei lavori regolarmente aggiornato e comunicato, in quanto elemento determinante per il rapporto costi/benefici, ambientali e sanitari. Ć stata poi avanzata la richiesta di un piano generale di monitoraggio e protezione idrogeologica che consideri sia i dissesti da scavo sia lāintercettazione delle falde. Sul fronte sanitario, si chiede il potenziamento dei presidi e la condivisione dei protocolli ASL per la salute dei lavoratori, coinvolgendo i medici di base locali. Infine, una richiesta esplicita riguarda l’inquinamento da PFAS: lāUnione ha domandato lāespresso divieto del loro utilizzo in cantiere e un resoconto periodico delle verifiche ambientali da parte di ARPA e ASL.

































