TORINO – Il turismo in Piemonte chiude un 2025 straordinario, segnando un nuovo record storico che consolida la regione tra le mete più competitive d’Europa. Con oltre 6,7 milioni di arrivi (+7,1%) e ben 18,1 milioni di presenze (+7,5%), il territorio piemontese cresce a ritmi decisamente superiori rispetto alla media nazionale. Il vero motore del cambiamento ĆØ la vocazione internazionale: per la prima volta, gli stranieri rappresentano il 53% del totale, con un incremento dell’8% nei pernottamenti dallāestero. Non sono solo Torino e i laghi a trainare il comparto; si registra infatti un vero e proprio exploit di collina e montagna, grazie a una stagione sciistica eccellente e a un’offerta outdoor capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Come sottolineato dal Presidente Alberto Cirio, il Piemonte ĆØ ormai una “meta turistica completa“, capace di unire cultura, enogastronomia e natura in un mix irresistibile per il mercato globale.
Turismo in Piemonte: un 2026 all’insegna della destagionalizzazione
Le prospettive per il 2026 confermano il trend positivo, evidenziando una crescita strutturale del settore guidata dalla destagionalizzazione. I dati relativi alla Pasqua, con un +10% di presenze, e il forte interesse per i ponti primaverili dimostrano che la strategia di promozione territoriale sta dando i suoi frutti. L’Assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni, ha evidenziato come il successo dell’outdoor sia il risultato di un “lavoro corale” che ha trasformato la regione in una destinazione dinamica in ogni stagione. Grazie a una gestione attenta dei flussi e al potenziamento dei servizi, il Piemonte si proietta nel futuro non più come meta di passaggio, ma come hub turistico d’eccellenza, pronto a capitalizzare un interesse internazionale che non accenna a diminuire.
































